UILA: Tabacco, il governo si batta in Europa per difendere gli interessi italiani

 

Alla presenza del ministro Luca Zaia, si è riunito oggi al ministero delle politiche agricole il tavolo di filiera del tabacco. Ne dà notizia Pietro Pellegrini segretario
nazionale Uila-Uil che ha ribadito la rivendicazione del sindacato e di tutta la filiera per ottenere in sede europea la proroga degli aiuti accoppiati al tabacco fino al 2013.

“Già nel 2004, grazie alla minoranza di blocco da parte dei paesi membri dell’Unione europea contrari al disaccoppiamento totale, si riuscì ad ottenere il
disaccoppiamento parziale degli aiuti al tabacco e a salvare occupazione e reddito per oltre 400 mila lavoratori europei” ha spiegato Pellegrini, intervenendo nel dibattito. 

“Il governo italiano deve anche oggi impegnarsi così come fece nel 2004” ha proseguito Pellegrini”deve impegnarsi per spiegare in Europa che non
c’è alcuna relazione tra il taglio degli aiuti al settore e la lotta al tabagismo. Non è azzerando la produzione in Europa che si riduce il numero dei fumatori.
L’unica conseguenza della decisione di anticipare il disaccoppiamento totale sarà, per l’Italia, la perdita di oltre 100 mila posti di lavoro e l’azzeramento di
un fatturato annuo pari a 390 milioni di euro, a fronte dell’aumento delle importazioni di tabacco dai paesi terzi. Una soluzione che certo non giova all’economia del nostro
paese in un momento in cui le difficoltà sono già enormi”.

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