FREE REAL TIME DAILY NEWS

Udine: Il presidente regionale della Cia, Ennio Benedetti: “Inammissibile il decreto sulle quote latte del ministro Zaia”

By Redazione

Udine – Anche per la Cia del Friuli Venezia Giulia il decreto sulle quote latte del ministro Zaia è inaccettabile. “Il provvedimento – afferma il presidente regionale
della Cia Ennio Benedetti, che ha convocato e incontrato con urgenza gli allevatori friulani – va, quindi, modificato in modo sostanziale. Per questo motivo ci mobiliteremo e avanzeremo
una serie di proposte perché in Parlamento vengano fatte le indispensabili correzioni”.

“Il decreto è penalizzante – avverte Benedetti – nei confronti degli allevatori che in questi anni hanno investito e rispettato le regole. Non solo. Il decreto non risolve
affatto gli annosi problemi del settore e non garantisce prospettive future. Tra le molte cose che non vanno del decreto legge, c’è soprattutto l’assoluta
aleatorietà – sottolinea il presidente della Cia regionale – del Fondo per le aziende che hanno acquistato quote latte. Comunque, d’accordo con gli allevatori, ci
confronteremo con le altre organizzazioni agricole e, se sarà ritenuto utile, avvieremo delle iniziative congiunte per arrivare a delle modifiche sostanziali, non rinunciando
pure ad azioni forti qualora le nostre richieste restassero inevase”.

“Inoltre, la Confederazione italiana agricoltori, regionale e nazionale, si attiverà – rileva Benedetti – con tutti i parlamentari affinché si modifichi il decreto e si
giunga a un provvedimento che realmente difenda gli allevatori. Quantomeno, le misure messe in atto devono garantire la pari dignità tra allevatori, senza privilegi particolari
per chi non ha rispettato le regole di produzione negli anni scorsi”.

La Cia del Friuli Venezia Giulia ribadisce, infine, l’esigenza di accompagnare le necessarie modifiche al decreto con un Piano d’intervento che garantisca il settore
zootecnico, uno dei cardini dell’agricoltura friulana e italiana. Anche perché i produttori stanno subendo un periodo di calo dei prezzi alla stalla negativamente
incrociato a un aumento dei costi di produzione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: