Sicilia: Minardo definisce inaccettabile il criterio di dilazionamento dei pagamenti per lo splafonamento delle quote latte

Palermo – “E’ un criterio inaccettabile quello previsto nel decreto legge n. 4 del 5 febbraio 2009, del ministro per le politiche Agricole, relativo a misure urgenti in materia di
produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario e che fissa i criteri per la distribuzione delle quote e per la rateizzazione delle multe dovute allo splafonamento.
Ancora una volta la Sicilia è stata mortificata ed esclusa da un criterio che premia chi non ha rispettato le regole”.

E’ quanto afferma il presidente della commissione Affari istituzionali all’Ars, Riccardo Minardo. “Quanto previsto dal decreto legge del ministro Zaia – aggiunge – dà il definitivo colpo
di grazia ad un settore che in Sicilia è trainante e che con questo criterio penalizza 1.576 aziende titolari di quote latte, che hanno rispettato le regole previste dalla legge
nazionale n. 119 del 2003. E’ un decreto legge che incita implicitamente al non rispetto delle regole, perciò è inaccettabile”.

“Che cosa sta facendo – si chiede Minardo – l’assessore regionale all’Agricoltura, Giovanni La Via? Constato che non c’é nessuna reazione. Le nuove assegnazioni della Ce allo Stato sono
di 840 mila tonnellate di latte da ripartire in tutte le regioni d’Italia in base alle quote storiche assegnate ed esistenti; alla Sicilia, che è titolare di 200 mila tonnellate,
spettano circa 15.400 tonnellate di nuove quote. Bisogna far rispettare il principio”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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