TV, Butti: «dal Tuttologo Di Pietro eccessivo pretendere proposte attuabili»

By Redazione

«E alla fine Di Pietro sentenziò anche sul mondo dell’informazione, con piglio fiero del giudice senza macchia ha deciso di infliggere pene severe a tutto il mondo
dell’informazione, al mercato che lo regge, alle migliaia di lavoratori del settore, da un presunto e sedicente tuttologo ci aspetteremmo quantomeno proposte attuabili, oltre che di buon senso,
ma probabilmente nel caso di Di Pietro sarebbe una pretesa eccessiva».

E’ quanto ha dichiarato Alessio Butti, responsabile Informazione di Alleanza nazionale.

«I finanziamenti all’editoria non vanno aboliti – ha detto l’esponente di An -, vanno semmai razionalizzati facendo pulizia soprattutto sulla stampa italiana all’estero che drena risorse
straordinarie rispetto al prodotto che fornisce. Per quanto riguarda l’emittenza privata Di Pietro dimentica la libertà d’impresa e di mercato, quisquilie per un ministro uscente della
Repubblica. Il leader dell’Idv ignora poi l’esistenza di qualche centinaio di emittenti private che in molti casi stanno crescendo e consorziandosi possono coprire il territorio
nazionale».

«Per quanto concerne la RAI, invece – ha aggiunto Butti – prendiamo atto che Di Pietro non solo non condivide la famosa proposta Gentiloni di una Fondazione preposta alla guida del
servizio pubblico, ma addirittura boccia il suo nuovo leader Veltroni che vorrebbe, a bocce ferme, un amministratore unico. Comprendiamo le esigenze della campagna elettorale, ma a tutto
c’è un limite».

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