Tuttofood 2017: balzo in avanti con innovazione, incontri d’affari prefissati e più buyer

Tuttofood 2017: balzo in avanti con innovazione, incontri d’affari prefissati e più buyer

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Milano, 11 maggio 2017
Tra i due litiganti, il terzo gode (espositori e visitatori). Effetti positivi della concorrenza tra Milano e Parma

Una volta, fino a non tanto tempo fa, un ente Fiera aveva solo l’incombenza di fornire servizi adeguati agli espositori e ai visitatori di un determinato evento. L’unico obiettivo era vendere gli spazi al maggior prezzo possibile, tenendo alto il valore degli stessi semplicemente tenendo sotto controllo la domanda. Per favorire i grandi espositori -che pagavano a prezzi di listino gli spazi di prestigio- si lasciavano in lista di attesa diverse potenziali new entry.
Spesso era necessario una raccomandazione particolare (con relativa tangente) per poter entrare  nelle vetrine più importanti. Ci riferiamo ad ogni tipologia merceologica, dalle primissime fiere Campionarie a quelle, soprattutto, specializzate: moda, gioielli, arredamento, enogastronomia…

NOTA
Alla fine degli anni ’70 ho avuto la fortuna di lavorare per Mario Bellavista. Aveva un’agenzia di pubblicità in Piazza Repubblica a Milano, con 200 dipendenti e la fila di aziende clienti che, fino a pochi anni prima, erano in attesa di poter entrare nella elite delle aziende che facevano pubblicità a Carosello. Per vent’anni, dal 1957,  Carosello è stato un appuntamento imperdibile per le famiglie italiane. Per dieci minuti, ogni sera,  il martellamento degli spot pubblicitari ha scolpito nella nostra mente marchi di prodotti che hanno fatto storia.

Oggi, con internet e la facilità di poter reperire e accedere alla fonte di una massa di dati, di poter comunicare e viaggiare ad una velocità impressionante, è in atto una rivoluzione che ha obbligato il mondo della comunicazione a trovare nuovi spunti.
 Sono in crisi (o sono già spariti): agenzie di pubblicità, agenzie stampa, studi di fotografia e video, editoria in genere, giornalisti…

Anche le fiere stanno cercando nuove strade per venire incontro alle esigenze delle aziende.

Non più solo vetrina ma anche e soprattutto: momenti di incontri business, possibilmente programmati e affidabili.

E’ quello che ha fatto Cibus Connect ad aprile a Parma ed è quello che ha fatto Tuttofood dall’8 all’11 maggio a Milano.
La concorrenza tra i due enti fiera ha portato buoni frutti e stimolerà ancora nuove idee, a  beneficio di tutti, anche di quel tessuto economico italiano che, a poco a poco, è destinato a scomparire.
Non basta più nemmeno regalare spazi fiera ai grandi brand per attirare i piccoli paganti. Uno spazio gratis vuoto è un bel regalo ma l’allestimento, l’organizzazione, il personale impegnato… sono costi ormai insostenibili. Le aziende devono vendere, e guadagnare, il resto sono solo parole…

Tuttofood tornerà nel 2019 ma prima, tra un anno, ci sarà Cibus 2018.

La caccia è aperta: agli espositori e ai buyers.

Giuseppe Danielli

Direttore e Fondatore

newsfood.com

Qui a seguire il comunicato stampa ufficiale di chiusura di Tuttofood 2017.

CHIUDE L’HUB DI TUTTOFOOD 2017: CONSOLIDATI I RECORD
DELL’EDIZIONE EXPO, NUOVI MERCATI SEMPRE PIÙ PRESENTI
80.146 visitatori il 23% dei quali esteri (di questi il 45% extraeuropei)
30.000 i business match con i 3.150 buyer profilati, tramite il nuovo sistema  MyMatching.
Folte delegazioni di buyer dalle aree target (USA, Canada, Sud America, Germania e Paesi del Golfo), dall’Europa e dalle economie a maggiore crescita.

Più di 48.000 partecipanti agli eventi di Week&Food.
Vincente il concetto espositivo come polo di business e conoscenze.

Milano, 11 maggio 2017 – Sorbetti di verdura, la prima pasta al mondo fatta di caffè, aceti balsamici da grattugiare, burrata alla menta, friarielli in scatola pronti a partire per le tavole di tutto il mondo, anche se resta di primaria importanza ancora una volta il settore biologico. Si è vista molta innovazione a TUTTOFOOD 2017, che chiude oggi a fieramilano: 4 giorni di incontri d’affari, relazioni e contenuti di qualità che consolidano i risultati record dell’edizione di EXPO.

Sono stati 80.146 i visitatori professionali, certificati (+2,5%), il 23% del totale esteri da 141 Paesi, dei quali il 45% extraeuropei, a conferma che è ormai acquisito il ruolo globale di TUTTOFOOD come un hub del cibo di qualità.

Significativo il dato dei business match generato dalla nuova piattaforma MyMatching, apprezzata anche come supporto in manifestazione grazie all’app: oltre 30.000 gli incontri prefissati tra i 2.850 espositori, di cui 500 esteri (+10%), e i 3.150 buyer profilati, cui si aggiungono gli appuntamenti spontanei, con una media di almeno 8-10 incontri al giorno per espositore.
Dal canto loro, i buyer italiani hanno apprezzato molto l’incremento degli appuntamenti mirati, le numerose iniziative dedicate in particolare sotto l’egida dell’iniziativa Retail Next, e l’ampia visibilità di espositori stranieri, incluse le collettive, che permette di ampliare la gamma e l’innovatività delle referenze.

Tra i buyer, particolarmente numerose le delegazioni dai Paesi target di questa edizione – USA, Canada, Sud America, Germania e Paesi del Golfo – con presenze interessanti anche da mercati storici come Francia, Benelux e Regno Unito e da quelli a maggiore tasso di crescita quali Cina, India, Sudest Asiatico, Africa, anche grazie alla stretta collaborazione con ICE Agenzia che ha portato in TUTTOFOOD 250 nuovi buyer.

“Per vendere sul mercato francese – afferma Pascal Charoppin – è indispensabile essere presenti nella GDO, che copre oltre l’80% delle vendite retail complessive. A TUTTOFOOD troviamo i prodotti gourmet della tradizione italiana, che arrivano così a una platea più ampia”.
Articolati i punti di vista dei buyer extraeuropei. Per Nina Liu, Assistant General Manager della catena cinese Tube Station, “la classe media comincia ad apprezzare anche gli aspetti salutari del cibo italiano, ad esempio scegliendo olio d’oliva extravergine. La moda del momento però è il vino, in particolare rosso. A TUTTOFOOD troviamo prodotti sia per le esigenze salutistiche, sia per quelle di tendenza”.
Aggiunge uno dei più importanti importatori indiani, con sede a Mumbai: “Dopo quella nazionale e la vicina cinese, la cucina italiana è la terza preferita dagli indiani. Il consumatore medio-alto è ormai in grado di distinguere tra imitazioni e prodotti autenticamente Made in Italy, che sono molto ricercati sia per il consumo domestico sia nel fuori casa”.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti – primo mercato extraeuropeo per l’export F&B italiano – si segnala la presenza con un team di ben 18 buyer di Walmart, che proprio a TUTTOFOOD ha siglato con ICE Agenzia un accordo che porterà sugli scaffali dei 3.600 supermercati della catena a una gamma di produttori piccoli e medi di qualità sotto un brand tutto italiano.
I giudizi espressi dai buyer si riflettono nella soddisfazione degli espositori.
“Siamo davvero soddisfatti della nostra partecipazione a TUTTOFOOD e abbiamo registrato un’ottima affluenza di addetti al settore e media – commenta Valérie Hoff, Direttore Marketing de La Linea Verde –. La nuova area Fruit&Veg ci ha permesso di fare conoscere la nostra realtà e presentare in anteprima importanti novità con il nostro brand”.
Stefano Raffaglio, Direttore Generale di Dolcitalia spiega che “quest’anno abbiamo registrato allo stand 2.500 presenze di ospiti italiani e stranieri, tutti interessati a fare business con l’azienda e confermando il ruolo di leader nel settore. L’edizione 2017 di TUTTOFOOD è stata un successo e tutto ha funzionato alla perfezione”.
Concordano anche gli espositori delle collettive estere, come l’Argentina. Luciano Tantto, Console Generale Aggiunto della Sezione Economica e Commerciale al Consolato Argentino di Milano dichiara: “Apprezziamo l’organizzazione, i contenuti e gli eventi. Grazie a TUTTOFOOD l’Argentina ha avuto la possibilità unica di presentarsi non solo come il granaio del mondo ma anche come il ‘supermercato’ del mondo. Tra i prodotti presentati la carne, il vino rosso Malbec e il mate”.

Oltre 500 momenti di approfondimento fra ACADEMY, Retail Plaza, Spazio Nutrizione e Seeds&Chips hanno confermato TUTTOFOOD come polo che aggrega le filiere rivolgendosi a tutte le tipologie di attori del settore, anticipando trend e innovazione, oltre che momento irrinunciabile di business.

Bene infine anche il debutto del “fuori salone” Week&Food che, con oltre 48mila partecipanti ai propri eventi in città, ha contribuito per circa un quarto ai 178mila partecipanti complessivi alla settimana dedicata al cibo Milano Food City.

La settima edizione di TUTTOFOOD è in programma a fieramilano dal 6 al 9 maggio 2019.

 

Redazione Newsfood.com

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