Trovata la grotta di Romolo e Remo

«E’ una scoperta mirabolante che nasce dal lavoro, dalla pazienza e dal cuore dei nostri archeologi che ha permesso di ritrovare qualcosa che nella ‘Città Eterna’ sembrava
scomparso». Queste le parole del ministro per i Beni e le Attività Culturali, Francesco Rutelli, che ha presentato il ritrovamento, nell’ambito dei lavori di scavo nell’area del
Palatino a Roma, di un manufatto che con buona probabilità rappresenta il «Lupercale», la «grotta» naturale dove la lupa allattò i due gemelli, Romolo e
Remo, che hanno dato origine alla fondazione di Roma.

Posta nell’area sterrata adiacente alla Casa di Augusto, a 16 metri sottoterra, l’antica grotta naturale e’ stata individuata parzialmente due anni fa e soltanto nel luglio scorso, grazie
all’inserimento nel sottosuolo di una sonda e poi di uno scanner laser, sono state scattate le prime immagini tridimensionali che restituiscono il «Lupercale» in buono stato di
conservazione e soprattutto oggetto delle numerose ristrutturazioni ed abbellimenti a partire dall’età augustea.

Quella del Lupercale, il più antico santuario di Roma in grotta, rappresenta una delle più grandi scoperte mai fatte».

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