Tribunali Militari, Pinotti: «La Russa ferma auto in corsa»
3 Giugno 2008
«Oggi il ministro della Difesa, in una lettera al Corriere, tenta di spiegare il perché del decreto di proroga della soppressione dei tribunali militari, secondo La Russa è
necessario altro tempo per consentire al governo di emanare i ‘complessi provvedimenti attuativi’, come li chiama, per l’applicazione della riforma decisa dall’Esecutivo Prodi.
La verità è che La Russa sta fermando un’auto già in corsa, e così facendo sta solo sprecando risorse e creando confusione». Lo dice la senatrice Roberta
Pinotti, ministro Ombra della Difesa del Pd, che sulla questione annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare.
«Non è vero come scrive La Russa che il governo Prodi non ha fatto in tempo ad emanare i provvedimenti attuativi necessari per la soppressione dei tribunali militari prevista dalla
Finanziaria 2008 – sottolinea Roberta Pinotti – Gli apparati ministeriali hanno lavorato alacremente e non si è fermato nulla, al contrario. I magistrati militari hanno già
effettuato la propria scelta e il Consiglio Superiore della Magistratura militare ha fissato due riunioni per concretizzare le opzioni dei togati, una per oggi e una per il 5 giugno.
Il 28 febbraio scorso il ministero della Difesa ha approvato la nuova e ridotta pianta organica dei tribunali militari ancora in vigore. I sottoufficiali in servizio presso le sedi da
sopprimere sono già stati trasferiti ad altri enti, con effetto dal prossimo primo luglio, così come gli impiegati civili, destinati ad altra sede. Gli stanziamenti per ogni
singola sede sono stati già ricalibrati: dal 1° luglio non è più previsto il pagamento delle bollette per gli uffici soppressi. Sono state previste spese di
rappresentanza per cerimonie di chiusura e gli organi periferici del ministero si stanno occupando degli immobili da dismettere. Annunciando il decreto di proroga, presentato il Cdm
venerdì scoro, La Russa sta dunque fermando un’auto in corsa. Noi ci chiediamo: cosa succederà ora? Come devono comportarsi i magistrati e gli uffici preposti?. La verità –
conclude Roberta Pinotti – è che una proroga non è necessaria e che il ministro della Difesa, invece di fare dichiarazioni ambigue, farebbe bene a ritirare il decreto di proroga
che ancora non è stato emanato e a dare corso alla soppressione dei tribunali militari che consente un risparmio già nel 2008 di 848 milioni di euro».




