Giustizia: i Pubblici Ministeri nei Processi Civili
29 Maggio 2008
Clamorose novità nel mondo della giustizia, che porteranno enormi benefici ai consumatori, arrivano dal Procuratore Generale di Torino Giancarlo Caselli, che su impulso del Codacons ha
firmato una rivoluzionaria circolare diretta a tutti gli uffici giudiziari civili.
L’art. 70 del Codice di procedura civile – spiega Il Presidente Codacons Piemonte, Avv. Tiziana Sorriento – prevede la partecipazione del Pubblico Ministero in ogni causa civile nella quale
ravvisi un pubblico interesse con la finalità di assicurare il rispetto della legalità da parte di chiunque. Con tali finalità la Procura Generale di Torino è
già intervenuta in procedimenti pendenti avanti la magistratura civile, che avevano ad oggetto questioni connesse con la tutela dei mercati finanziari e, dunque, anche con la tutela dei
risparmiatori/consumatori.
Così il CODACONS nell’ottobre dello scorso anno, ha inviato un’istanza al Procuratore Caselli, sottolineando gli innegabili vantaggi in termini di celerità dei processi,
economicità e tutela dei diritti dei consumatori che gli interventi dei P.M. avrebbero comportato in tutti quei processi in cui è in discussione un diritto fondamentale del
cittadino quale consumatore e/o utente.
Si pensi alle migliaia di processi che i singoli risparmiatori hanno dovuto affrontare (spesso con lunghe e costose istruttorie nei processi civili e con decisioni diametralmente opposte a
volte anche nello stesso Tribunale) per i crack finanziari Cirio, Parmalat, Argentina; ai casi di promotori che hanno distratto le somme loro affidate dai risparmiatori; ai giudizi di
responsabilità a carico di banche e SIM; alle cause per motivi di sicurezza e qualità di prodotti e servizi (anche quando il prodotto difettoso non è ritirato
tempestivamente dal mercato); in materia di tutela della salute e dell’ambiente; in tema di diritto alla riservatezza e tutela da frodi telematiche e telefoniche; in tema di dolo e di
pubblicità ingannevole (negozi invalidi per vizi del consenso generati da pubblicità truffaldina) ecc..
La procura Generale di Torino, accogliendo le istanze del Codacons, ha emanato una circolare diretta a tutti gli uffici giudiziari civili, in base alla quale d’ora in poi, ogni volta che nel
processo civile è in discussione un diritto fondamentale di consumatori ed utenti, le cancellerie civili dovranno informare i Pubblici Ministeri che, ritenuto sussistente il Pubblico
interesse, compariranno a fianco della parte privata nel processo!!!
«Parte da Torino, ma è una svolta rivoluzionaria nell’amministrazione della giustizia e nel perseguimento della legalità, senza riforme, né spese in bilancio –
commenta l’Avv. Tiziana Sorriento – SI APPLICA SEMPLICEMENTE LA LEGGE!!»




