Trentino, una Strada dei Sapori di vino ed olio

Trentino, una Strada dei Sapori di vino ed olio

Cinque in uno: le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino cambiano pelle, fondendosi in una realtà unica. A volere la modifica, operativa dal 1 gennaio 2013, Tiziano Mellarino,
assessore provinciale dal Turismo, e dalla direzione di Trentino Marketing.

Nasce così la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, versione accorpata delle vecchie strade di Lago di Garda, Dolomiti di Brenta, Trento e Valsugana, Valle di Cembra, Piana
Rotaliana.

In totale, 3600 kmq di territorio, più del 70% della superficie provinciale, e 450 soci uno dei protagonisti geograficamente più estesi del mondo gastronomico italiano.

Allora, la nuova Strada vuole mettere assieme i vari attori, stimolare la produzione, riducendo i costi e migliorando la capacità di comunicare.

Ad esempio, la struttura rispetta l’autonomia ma stimola i tre soggetti principali, con la Strada dei Vini e dei Sapori che va assieme alla Strada dei Formaggi, Fiemme, Fassa e San Martino di
Castrozza, e la Strada della Mela, Valli di Sole e Non.

Le basi sono state fissate all’assemblea del 21 novembre.

Tra le cose stabilite, la sede, Villa de’ Mersi a Villazzano, in provincia di Trento.

E poi, il sistema di governo: un pool di governance composto dai cinque presidenti della precedenti Strade che, dal primo gennaio, eleggeranno al proprio interno un presidente e un
vicepresidente per essere subito operativi. Infine, il simbolo scelto, un acino d’uva con la skyline delle montagne e il profilo di un calice di vino. Il tipo di carattere usato ricorda quello
dei manifesti di Fortunato Depero.

Perciò, Tiziano Mellani può dirsi ottimista: “Questa unificazione rappresenta un risultato molto importante, frutto di un percorso virtuoso finalizzato a fare sistema. Un’idea
nata quattro anni fa, che nasce da precise considerazioni di marketing territoriale con l’obiettivo di far crescere l’agroalimentare trentino valorizzandone le potenzialità anche in
chiave di comunicazione e promozione turistica”.

Matteo Clerici

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