Trentino: Tornano le antiche viti autoctone

Trentino: Tornano le antiche viti autoctone

Trento – Nei vigneti ritorneranno, tra non molto, anche Maor e Paolina. Grazie all’azione di recupero e valorizzazione dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige le due antiche
varietà di vite trentine, non più coltivate da diversi anni, sono state infatti iscritte nel Registro nazionale delle varietà di vite idonee alla produzione di vino.
  
Conservate  nella collezione di vecchi vitigni coltivati in Trentino, situata in località Giaroni di San Michele, Maor e Paolina sono stati inseriti nell’elenco rispettivamente con il
codice varietale 423 e 427.   

Il vitigno Maor, dal grappolo color verde-giallo e presente sporadicamente in qualche vecchio vigneto lungo la Valsugana, era diffuso un tempo anche in valle di Non. La conservazione e le
attività di recupero da parte dei ricercatori dell’Istituto agrario sono iniziate nel 1990 nel vigneto sperimentale, in località Giaroni, a San Michele all’Adige. Sempre qui si
è proceduto all’attività di recupero dell’altro vitigno, dal grappolo color verde-giallo, molto diffuso un tempo nella valle del Sarca e in Vallagarina: la Paolina. A partire dal
1995 sono stati effettuati rilievi sul comportamento vegetativo e produttivo e sulla suscettibilità ai parassiti con particolare riferimento a peronospora, oidio e botrite.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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