Trend e prospettive del commercio alimentare tedesco secondo BVL, che istituì ANUGA

Trend e prospettive del commercio alimentare tedesco secondo BVL, che istituì ANUGA

L’Associazione nazionale della distribuzione alimentare tedesca BVL (Bundesverband des Deutschen Lebensmittelhandels) istituì a suo tempo Anuga e oggi è tra gli enti
promotori del più grande evento fieristico mondiale del mercato alimentare. L’associazione è l’organizzazione nazionale di categoria del commercio alimentare tedesco per aziende
di tutti i tipi e dimensioni. Il suo compito è quello di tutelare gli interessi settoriali a livello legislativo, amministrativo e pubblico, in Germania e nell’Unione Europea (Ue).

Nel campo della distribuzione alimentare nei prossimi anni si dovranno affrontare molte sfide. Sarà sicuramente prioritario riuscire a fornire derrate alimentari in quantità
sufficienti e di alta qualità. A fronte di una popolazione mondiale in forte crescita – nei prossimi 40 anni si passerà da circa 3 a 9 mld di persone – non sarà un compito
facile.

Fin da ora si denota come i mercati delle materie prime reagiscano molto sensibilmente alle fluttuazioni della domanda e della produzione. Incidono inoltre le speculazioni sulle materie prime,
che determinano un andamento dei prezzi soggetto a continui e forti picchi massimi e minimi. In futuro non solo i produttori di generi alimentari, ma anche le imprese commerciali si
impegneranno maggiormente nei contratti di coltivazione per assicurarsi forniture alimentari in quantità sufficiente e, soprattutto, della qualità desiderata. Esistono già
esempi in questa direzione.

Una gestione responsabile dei generi alimentari nei prossimi anni svolgerà un ruolo ancora più importante. Tuttavia, è necessario far notare come le cifre pubblicate negli
ultimi anni sullo spreco alimentare non trovino conferme oggettive. Ad esempio nella distribuzione tedesca abbiamo annualmente alimenti sciupati o guastati per un volume pari all’un per cento
circa del fatturato netto, ovvero per un miliardo abbondante di Euro l’anno.

Molte imprese commerciali in Germania collaborano con l’organizzazione “Tafel” per riciclare questa merce in modo intelligente. I prodotti lievemente danneggiati o quelli prossimi a scadere
attraverso questo canale vengono messi gratuitamente a disposizione delle persone bisognose. Allo stand della BVL nel Boulevard della fiera ad Anuga verrà illustrata la collaborazione
tra i commercianti e l’organizzazione “Tafel”.

Il mutamento demografico in corso in quasi tutti i paesi altamente sviluppati avanza sempre più rapidamente. Complessivamente la popolazione diminuisce, i nuclei familiari si riducono e
i consumatori grazie al progresso medico diventano sempre più anziani.

In Germania ad esempio nel 2050 più del 30 per cento della popolazione avrà un’età superiore ai 60 anni e vi vivranno 70 mln di persone invece degli attuali 80 e
più, mentre la quota dei nuclei familiari single sarà del 40 per cento sul totale: in altre parole quasi un’unità abitativa su due sarà occupata da una sola persona.

Lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti conformi alle nuove esigenze offrono nuove opportunità: per le persone più anziane, ad esempio, prodotti salutistici ed improntati
al benessere o cibi funzionali, studiati appositamente per invecchiare meglio e con caratteristiche anti-invecchiamento, mentre la nutrita schiera di persone stand alone ha bisogno di
confezioni delle dimensioni giuste e prodotti rapidi e facili da preparare.

Già da qualche anno in molti paesi dell’Unione europea la percentuale dei prodotti di rapida e facile preparazione sta crescendo notevolmente. I piatti pronti, soprattutto sotto forma di
alimenti freschi refrigerati, continueranno ad essere molto richiesti, un trend affermatosi del resto già negli anni scorsi. Alcune categorie merceologiche, ad esempio i piatti di pasta
fresca, crescono ad un tasso a due cifre.

Sempre a causa dei mutamenti sociali in molti paesi aumentano i casi di obesità. In Germania le stime parlano di obesità per un 60 per cento degli uomini e un 40 per cento delle
donne. Tale fenomeno induce molti Stati membri, Bruxelles e diverse organizzazioni internazionali ad occuparsi più approfonditamente delle tematiche legate alla salute, agli stili di
vita e all’alimentazione.

La distribuzione alimentare ha reagito a questo sviluppo con numerose iniziative miranti da una parte ad informare i consumatori e a motivarli al moto, dall’altra ad offrire loro una vasta
gamma di prodotti alimentari. L’attenzione è rivolta anche ai prodotti dietetici a basso contenuto calorico, ad esempio i prodotti a basso contenuto di grassi. Molto richiesti sono
inoltre i prodotti considerati salutari da ovunque nel mondo provengano.

La domanda di prodotti biologici si è attestata su un livello costante, tuttavia i tempi della travolgente crescita degli scorsi anni sono passati. Solo in Germania nel 2010 sono stati
venduti prodotti biologici per un valore di circa 6 miliardi di Euro. In rapporto al fatturato alimentare totale corrisponde ad una quota di mercato che non raggiunge il 5 per cento, ma
nonostante ciò per i commercianti il business dei prodotti biologici è molto interessante.

Il marchio commerciale proprio è lo strumento più importante a disposizione delle aziende per distinguersi nella battaglia per le quote del mercato alimentare europeo e per
differenziare gli assortimenti. In alcuni paesi la quota conseguita con i marchi propri sul fatturato totale raggiunge addirittura il 50 per cento.

I prodotti a marchio proprio si trovano sempre più spesso nel settore alimentare di alta qualità e le aziende mirano a diffonderli proprio in questa direzione. I tempi in cui i
marchi propri venivano utilizzati solo per commercializzare prodotti a buon mercato di bassa qualità sono definitivamente finiti. I marchi commerciali propri oggi in parte sono
già qualitativamente trainanti negli assortimenti.

E’ da segnalare anche un altro trend in crescita nel settore alimentare: un più diffuso senso di responsabilità tra gli acquirenti. I consumatori chiedono più
insistentemente informazioni non solo riguardo al prezzo e alla qualità dei prodotti, ma anche sulle condizioni in cui gli alimenti vengono coltivati e trasformati.

Da una parte sono interessati al tema della tutela della natura e delle risorse, dall’altra cresce l’attenzione degli acquirenti per le condizioni sociali e lavorative nelle coltivazioni e
nelle aziende di trasformazione. Il volume d’affari totale del commercio alimentare equosolidale nel mondo è di circa 3,5 mld di Euro. Le differenze a seconda dei paesi e delle categorie
merceologiche tuttavia sono considerevoli.

In Svizzera ad esempio circa la metà delle banane proviene da coltivazioni a certificazione equosolidale. In Germania la quota di mercato è inferiore all’1 per cento. La
distribuzione di prodotti equisolidali in Germania ha comunque registrato incrementi significativi – solo l’anno passato è stato conseguito un aumento di fatturato del 26 per cento per
264 mln di Euro.

Questi temi sono naturalmente rilevanti anche sotto il profilo politico. L’Unione europea ad esempio ha presentato una vasta proposta per la riorganizzazione dell’etichettatura alimentare, che
per gli alimenti confezionati prevede di riportare chiaramente sulla confezione i dati nutrizionali relativi al valore energetico e al contenuto di sale, zucchero e grassi.

La caratterizzazione della merce sfusa, cioè non confezionata, è un altro importante tassello delle nuove proposte legislative. Per questa merce in futuro i consumatori dovranno
essere informati come minimo sugli ingredienti allergenici. Per quanto riguarda i prodotti confezionati nell’Unione europea è già obbligatorio.

In Germania pur sempre circa il tre per cento della popolazione soffre di incompatibilità alimentari e in altre nazioni la cifre sono simili o ancora più alte. Alcune imprese
commerciali hanno creato nei loro punti vendita settori dedicati ai prodotti senza allergeni, soprattutto per quanto riguarda i prodotti senza glutine.

Importanti partner per i commercianti sono le numerose organizzazioni non statali che puntano ad un ulteriori miglioramento in materia di tutela del consumatore, della natura e degli animali.
In questi casi i commercianti devono affrontare richieste attuabili solo a lungo termine e che richiedono iniziative comuni da parte degli esponenti del mondo economico, politico e delle
suddette organizzazioni, tuttavia la stretta collaborazione con queste offre molte nuove opportunità in vista di ottimizzare l’offerta in funzione delle esigenze dei clienti e a tutela
della natura e degli animali.

Un buon esempio in materia è la Tavola Rotonda istituita in Germania sulla pesca sostenibile, a cui partecipa tutta la filiera del mercato del pesce, compresi i commercianti e anche
alcuni gruppi ambientalisti. In questa sede gli operatori definiscono ad esempio con maggiore precisione le zone di pesca e in questo modo la provenienza del pescato è documentabile con
maggiore esattezza ed in futuro sarà possibile prevenire più efficacemente l’acquisto di partite di merce provenienti dal patrimonio ittico a rischio. La distribuzione tedesca con
i suoi fornitori finanzia la documentazione del patrimonio ittico per incentivare l’acquisto da zone di pesca e allevamenti sostenibili. Anche questa iniziativa verrà presentata ad
Anuga.

La sera del 7 ottobre 2011, quindi alla vigilia di Anuga, nel quartiere fieristico si terrà l’Anuga Executive Summit. Durante l’incontro dirigenti di alto livello del mercato alimentare
mondiale discuteranno dei più importanti trend e sviluppi. Per l’industria alimentare parlerà il signor Paul Bulcke, CEO mondiale del gruppo Nestlè. Gentili Signore e
Signori della stampa, siete cordialmente invitati fin da ora a questo evento.

Anuga 2011 quindi ha nuovamente molto da offrire. Il salone leader mondiale non è solo il forum dei trend globali del mercato alimentare, ma anche un forum internazionale di nuove e
stimolanti idee e fornirà nuovi input. Al salone mondiale la BVL ovviamente sarà a disposizione dei visitatori e fungerà da punto di riferimento per dibattere i temi
inerenti la collaborazione internazionale. Come già negli anni scorsi ci troverete nel boulevard centrale tra i padiglioni 4, 5 e 10.

Michael Gerling
Direttore Bundesverband des Deutschen Lebensmittelhandels

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