Tra sport e maratona… un calice di Soave a New York

Tra sport e maratona… un calice di Soave a New York

Vino Soave, paesaggio incontaminato, benessere e quindi sport. Questi in sintesi gli elementi che il Consorzio di Soave ha voluto comunicare in occasione dei vent’anni di gemellaggio tra la
Montefortiana, la corsa podistica organizzata dal Gruppo Sportivo Valdalpone De Megni di Monteforte d’Alpone, con la Maratona di New York. E si è scelto proprio la Grande Mela come luogo
ideale per trasmettere il legame che esiste tra un ambiente incontaminato dove si produce il Soave e quelle stesse colline dove gli atleti si allenano di anno in anno. E’ da sempre un tema caro
al Consorzio di Soave quello del rapporto tra vino-benessere-sport poiché si tratta di tre elementi strettamente collegati gli uni con gli altri.

Sono stati due in questa occasione gli anniversari che si sono celebrati, l’indomani della maratona più famosa del mondo, al ristorante Centolire di New York, con un menù curato
dallo chef Pino Luongo: i quarant’anni della Maratona di New York con la presenza di Sandy Sislowitz, presidente della ING New York City Marathon e di Stefano Baldini, medaglia d’oro alle
olimpiadi di Atene 2004; i vent’anni di gemellaggio tra la maratona di New York e la Montefortiana, che quest’anno avrà luogo a Monteforte d’Alpone il 16 e il 17 gennaio. Alla giornata
ha partecipato anche il Console Generale di New York per l’Italia Francesco Maria Talò.

Arturo Stocchetti – presidente del Consorzio di Soave – affiancato da Paolo Menapace, presidente della Strada del Vino Soave, in sinergia con Regione Veneto e Veneto Agricoltura, ha
sottolineato il forte legame che esiste tra la zona di produzione del Soave ed il paesaggio dove i maratoneti si allenano. Il presidente ha inoltre sottolineato l’enorme progresso qualitativo
che il Soave ha percorso negli ultimi dieci anni e ha colto l’occasione, di fronte ad un nutrito parterre di giornalisti di settore, per annunciare l’impegno promozionale del Consorzio di Soave
sul mercato americano. «Vino, territorio, paesaggio e sport ancora una volta assieme – ha detto in un passaggio il presidente Stocchetti  – per veicolare un vero e proprio Sistema
integrato che grazie ad azioni sinergiche tra Consorzio di Tutela di Soave, Strada del Vino di Soave, istituzioni locali, Regione e Ministero, è in grado di esportare la corretta e
completa immagine non solo della zona di produzione del Soave ma del Made in Italy in generale. Oggi qui – ha proseguito Stocchetti – celebriamo anniversari importanti e significativi con il
nostro Soave, un vino che per anni ha rappresentato il vino bianco italiano in America e in tutto il mondo. Il livello qualitativo delle nostre produzioni è elevatissimo e abbiamo alle
spalle una storia che il mondo ci invidia. Ci proponiamo quindi con le nostre etichette di tornare quale vino di riferimento per il consumatore americano».

Strategico in questa direzione lo studio affidato alla Colangelo&Parteners, una delle più affermate agenzie di comunicazione di New York, specializzata nel settore
dell’agroalimentare e del Made in Italy in particolare. La ricerca – voluta per preparare al meglio l’azione promozionale del Consorzio – si pone di cogliere lapercezione del Soave nei
consumatori americani e come obbiettivi punta a: creare consapevolezza sul Soave tra i più giovani consumatori di vini; ampliare l’offerta del Soave nei canali di distribuzione; creare
attrazione verso il prodotto.

Quello americano si conferma quindi un mercato strategico sul quale il Consorzio di Soave, in base a quanto previsto dalla nuova organizzazione comune di mercato per il settore vino, intende
puntare con azioni mirate sui consumatori, sul trade e sulla stampa di settore, anche in sinergia con enti ed istituzioni nazionali attive nella promozione e nella valorizzazione del Made in
Italy.

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