Torino: Bresso a Poletto su caso Englaro: “Non viviamo in una Repubblica di Ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile”

Torino – “Non viviamo in una repubblica di ayatollah, nella quale il diritto religioso fa premio sul diritto civile”. E’ quanto ha dichiarato il presidente del Piemonte Mercedes
Bresso intervenendo a ’24 Mattino’ su Radio 24 e rispondendo alle dichiarazioni dell’arcivescovo di Torino sul caso di Eluana Englaro.

“Non entro in merito alle dichiarazioni del cardinal Poletto che invita i medici cattolici all’obiezione di coscienza – ha aggiunto la Bresso – perché sono valutazioni religiose.
Ma dico che l’obiezione di coscienza, che nel nostro Paese è consentita solo per l’interruzione di gravidanza, evidentemente sarebbe rispettata anche in un caso del genere.
Nessuno può essere obbligato a fare qualcosa se ritiene di non poterlo fare”.

“Se fossi un medico e mi fosse chiesto di applicare il decreto – ha detto la Bresso – lo farei, ma con la morte nel cuore. Ma penso che sia altrettanto disumano pretendere che per un
tempo infinito una persona che non è più in stato di vita debba essere tenuta artificialmente in vita con lo strazio della famiglia. La morale propria comunque non deve
essere mai applicata agli altri”.

Alla domanda se ci fossero stati contatti con la famiglia Englaro la Bresso ha risposto: “C’erano stati in passato. Non posso giurare che non ci siano stati contatti ora. Ma se mai ci
fossero non lo dichiareremmo”.

“E’ scandaloso che una personalità come il vescovo di Torino faccia apertamente appelli a non rispettare una sentenza della cassazione”. E’ quanto sottolinea in una nota Flavio
Arzarello dell’esecutivo nazionale della Federazione Giovanile Comunisti Italiani.

“La Chiesa – spiega – continua a mantenere posizioni pre-scientifiche, in questo caso difendendo l’accanimento terapeutico. Poletto è in prima fila in una battaglia per costruire
una società integralista, nella quale la scienza medica è subordinata alla religione, come nei villaggi primitivi, e nella quale tutte le religioni diverse da quella
cattolica sono discriminate. Invece che occuparsi di Islam e medicina – aggiunge – suggerisco al Vescovo di prendere coscienza che esiste chi la pensa diversamente da lui, e che forse
dovrebbe smettere di voler imporre il proprio punto di vista, per altro oggettivamente arretrato, alla comunità”.

“Quanto la presidente Bresso dice del cardinal Poletto è obiettivamente incivile”. Lo dichiara il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. “Quando il card. Poletto
richiama l’inviolabilità di ogni vita umana, qualunque sia la sua condizione – dice Mantovano – non recita la versione cattolica dell’ayatollah: sottolinea un dato di diritto
naturale, constatabile da chiunque, qualunque sia la sua confessione religiosa”.

“Che Eluana sia viva, che non sia in condizione di morte imminente, che su di lei non sia praticato accanimento terapeutico… tutti questi elementi non derivano dal catechismo –
aggiunge Mantovano – ma dalla obiettiva osservazione della realtà”. “Non è in atto una guerra di religione – conclude Mantovano – ma di civiltà della vita”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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