Terremoto: il CNR già in Abruzzo con i suoi ricercatori

Terremoto: il CNR già in Abruzzo con i suoi ricercatori

In occasione dei gravi eventi sismici che hanno colpito la popolazione e le infrastrutture in Abruzzo, il presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), prof. Luciano Maiani, ha
immediatamente fornito la piena e immediata disponibilità dell’Ente e della sua Rete scientifica al presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi, al Sottosegretario di
Stato alla Protezione Civile, dr. Guido Bertolaso e alla Regione Abruzzo.

«Il CNR ha messo a disposizione del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPC) e della Regione Abruzzo tutte le sue competenze tecniche
e scientifiche», dichiara il presidente Maiani. «Ricercatori di alcuni Istituti del CNR (Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica-IRPI, Istituto per il Rilevamento
Elettromagnetico dell’Ambiente-IREA, Istituto di Metodologie per l’Analisi Ambientale-IMAA, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria-IGAG) si sono già attivati, in contatto diretto
ed operativo con il DPC, e stanno raggiungendo le zone colpite con un Laboratorio mobile per effettuare indagini geofisiche».

Nell’immediato il CNR può affiancare il DPC nell’opera di individuazione di condizioni di rischio geologico, geomorfologico e idraulico e nella localizzazione di siti idonei
all’installazione di tendopoli, unità abitative temporanee o altre strutture d’interesse di protezione civile. Il CNR mette inoltre a disposizione competenze e strumenti per l’elaborazione
di immagini satellitari (ottiche, radar, etc.) nonché mezzi mobili in grado di garantire l’indipendenza e l’efficacia operativa delle attività di campo e dei sopralluoghi
tecnici.

Il direttore del Dipartimento Terra Ambiente del CNR, dr. Giuseppe Cavarretta, ha partecipato alla riunione della Commissione Grandi Rischi per il coordinamento del supporto da parte della rete
dell’Ente.

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