Terni: Piccola e Media Impresa, incontro nell'Ufficio della Presidenza tra Provincia-Confartigianato-Cna

Terni – Si è svolto nell’Ufficio di Presidenza di Palazzo Bazzani un incontro fra la delegazione della Provincia e quelle di Cna e Confartigianato. Erano presenti il
Presidente Andrea Cavicchioli gli Assessori Fabio Paparelli, Carlo Ottone, Giampaolo Antoniella, i Presidenti di Cna e Confartigianato, Mauro Castellani e Giuseppe Flamini, e i
rispettivi direttori Antonio Monteforte e Michele Medori.

Nel corso del vertice le associazioni di categoria hanno espresso un giudizio positivo sullo stato dei rapporti fra l’Ente ed il settore riscontrando la volontà di
continuare il lavoro comune e determinante, nel rispetto dei ruoli, in comparti strategici come quello del mercato del lavoro e della formazione, del sostegno alle imprese e
dell’urbanistica, con particolare riferimento alle aree produttive e alle dinamiche generali del territorio. Sul versante della formazione si è concordato di incrementare i
contatti per utilizzare al meglio le risorse della programmazione posta in essere dall’Amministrazione provinciale che consente di beneficiare di circa 18 milioni di euro nel
prossimo triennio, con un’ottica rivolta alle necessità oggettive delle imprese e con la volontà di aggredire i fenomeni strutturali negativi che riguardano
l’occupazione, soprattutto per l’alta scolarizzazione e la componente femminile, tenendo conto che le misure individuali attualmente disponibili, come voucer, tirocini
formativi e borse lavoro, consentono di rispondere in maniera flessibile ed adeguata alle necessità delle aziende artigiane e della piccola impresa. Le parti hanno deciso di
rafforzare con ogni mezzo i consorzi Fidi e le cooperative di garanzia al fine di affrontare il momento congiunturale negativo e le nuove regole introdotte da “Basilea 2”.

In questo contesto il Presidente della Provincia ha comunicato che verrà attivato un tavolo interistituzionale con la partecipazione delle associazioni e degli istituti bancari
che operano nel tessuto locale per affrontare la situazione con metodi ed obiettivi condivisi, evitando che le difficoltà finanziarie possano danneggiare in maniera irreparabile
attività che hanno presupposti operativi positivi. Per le aree industriali è stata inoltre condivisa l’impostazione dell’Amministrazione provinciale diretta ad
un concentramento quali-quantitativo da attuarsi con indicazioni ai Comuni tramite la modifica del Ptcp, attualmente in corso, che consenta di beneficiare di infrastrutture adeguate,
marketing e assistenza tecnica, in un’ottica in grado di prevedere un unico consorzio provinciale deputato ai compiti generali con partecipazione pubblica e privata. E’
stata anche condivisa la necessità della costituzione di una macro area produttiva adiacente alla piattaforma logistica e si è espresso il comune auspicio che in tempi
brevi il complesso Bosco possa avere la destinazione produttiva che merita, sulla base dell’importanza del sito sotto vari profili.

Nel corso dell’incontro la Provincia ha fatto presente di aver chiesto alla Regione la modifica delle leggi regionali sull’artigianato e sull’imprenditoria giovanile
per renderle più adeguate alle esigenze reali del mercato e alle necessità dell’impresa, anche sulla base dell’esperienza di gestione di tali normative che
l’Amministrazione ha avuto in questi anni. Per quanto riguarda infine l’energia è stato ribadito lo scenario che prevede la durata delle attuali concessioni per il
sistema idroelettrico di Galleto fino al 2029 e la possibilità di incrementare la produzione in sede locale con progetti concreti e realizzabili che abbiano riscontri positivi
anche per le aziende del territorio, con la volontà di aprire un confronto con i soggetti qualificati che operano in sede locale per verificare possibilità di ulteriori
impegni.

Concludendo l’incontro il Presidente Cavicchioli ha sottolineato l’importanza delle piccole e medie imprese “in un modello di sviluppo – ha affermato –
equilibrato e corretto che deve contraddistinguere la realtà locale, segnalando i risultati positivi ottenuti da questo settore che rappresentano per il nostro territorio un
elemento determinante per affrontare la crisi della grande azienda e favorire un ulteriore sviluppo. E’ necessario – ha precisato Cavicchioli – fare un ulteriore passo
in avanti con una crescita delle nostre aziende in termini di qualità ed innovazione tramite forme di aggregazione che sono ineludibili per le esigenze del mercato nazionale e
internazionale e per la possibilità di accedere a risorse ed incentivi che presuppongono masse critiche adeguate”.

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