Tempo di crisi? Non per il gruppo Camst

Tempo di crisi? Non per il gruppo Camst

Bologna – In un anno difficile come il 2009 il Gruppo Camst chiude il bilancio con numeri più che positivi: il fatturato è salito a 936 milioni (+11%), l’utile è
stato di 13 milioni (11,9 nel 2008) mentre anche l’occupazione è incrementata di 235 unità, soprattutto part-time a tempo indeterminato, in un gruppo che ha circa 11 mila
dipendenti.       

Anche il 2010 lascia ben sperare: dopo i primi cinque mesi – ha spiegato il segretario generale della cooperativa Marco Minella anticipando qualche dato di andamento – l’utile è in linea
con quello del 2009 mentre i ricavi fanno segnare qualcosa in più. Previsti investimenti per 50 milioni (30 nel 2009).

Gli ingredienti della strategia vincente – ha spiegato ancora Minella – sono stati la differenziazione dei settori (Camst opera nella ristorazione a 360 gradi ed è seconda in Italia come
quota di mercato in quella collettiva), “le spalle robuste per il patrimonio netto” (oggi a 200 milioni dopo il conferimento dell’utile 2009) e la sinergia fra le società che ha permesso
la mobilità dei soci lavoratori ed un basso ricorso alla cassa integrazione.   

Nel 2009 il gruppo bolognese, che ha risentito un po’ della crisi in particolare nel settore aziendale e fieristico, ha concluso un accordo con la Compagnia del Wagons Lits per la fornitura delle
materie prime nei servizi di ristorazione per 360 treni del Gruppo Fs e con Telecom a cui fornisce i buoni pasto Day Ristoservice oltre alla gestione di 18 mense.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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