Telecom: abuso di posizione dominante

Nella riunione del 24 ottobre, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato l’istruttoria contro Telecom per verificare se sussista il reato di abuso di posizione
dominante nel settore della telefonia vocale e di internet a banda larga.

Le segnalazione inviate all’Antitrust da Fastweb e Wind, in particolare, rilevano che Telecom abbia messo in atto “un’aggressiva politica commerciale” mediante offerte mirate e estremamente
vantaggiose realizzate al solo scopo di recuperare i clienti che avevano cambiato il proprio operatore telefonico o che avevano avviato le pratiche per passare ad un nuovo gestore.

L’Agcm ha rilevato che Telecom, grazie ad un “patrimonio informativo privilegiato”, si trova in una posizione di “vantaggio competitivo non eguagliabile dai concorrenti” e che, sebbene sia
lecito cercare di recuperare i propri clienti, “la promozione di offerte selettive rivolte ai propri clienti in transizione o già passati ad altro operatore, può costituire una
forma di abuso di posizione dominante, con l’effetto di escludere i concorrenti”.
“L’intento di escludere i concorrenti – ha concluso l’Antitrust – ove provato, sembrerebbe rafforzato sia da specifiche politiche incentivanti riconosciute agli agenti commerciali, sia, secondo
quanto affermato dalle denunce, da azioni denigratorie degli altri operatori, in grado di determinare un incremento dei costi per il concorrente per contrastare la perdita dei clienti”.

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