Tedesco: «Ecco la Puglia migliore. Anche in sanità»
28 Febbraio 2008
Roma – L’assessore alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco, ha rilasciato la seguente dichiarazione dopo la conferenza stampa di stamattina delle opposizioni consiliari:
«continua lo stillicidio propagandistico del centrodestra sui temi sanitari, non potendo più attingere al normale armamentario obsoleto del disfattismo e dello scandalismo a basso
prezzo, la pattuglia dell’opposizione, ridotta nel numero e nella consistenza politica, rievoca statistiche accuratamente manipolate per rivendicare gli anni del ‘buongoverno’ Fitto in
contrapposizione a quelli del ‘malgoverno’ Vendola.
Si ripropone il ritornello del disavanzo del bilancio sanitario di questi ultimi anni e si omette di dire che i disavanzi più cospicui sono stati registrati nel biennio 2004-2005,
nonostante le tasse e il rifinanziamento del fondo sanitario di quegli anni che consentivano l’equilibrio di bilancio. I disavanzi degli ultimi due anni (2006-2007) sono rimasti contenuti
nell’ambito dei 200 milioni di euro l’anno, che rappresentano meno della metà degli oltre 400 milioni del 2005».
Tedesco sottolinea poi che «In quanto al livello dei servizi sanitari, in questi ultimi 3 anni in Puglia è stata sostanzialmente rafforzata la rete oncologica, che oggi può
contare su un numero doppio di acceleratori lineari (radioterapia), sulla copertura dei primariati di quasi tutte le strutture oncologiche pugliesi con eminenti professionisti rientrati in
Puglia dopo importanti esperienze ne centri oncologici più avanzati d’Italia. Inoltre il numero di posti letto negli ‘hospice’ è passato dagli unici otto di San Cesario di Lecce
ai circa sessanta attivati in questo periodo. E l’assistenza domiciliare oncologica si è potuta avvalere di importanti convenzioni finanziate e sottoscritte con numerose associazioni di
volontariato (ANT, APLETI, AISTOM, ecc.).
E’ ormai attivo su buona parte del territorio il piano di prevenzione contro le principali patologie oncologiche, con gli screening per la diagnosi precoce del carcinoma della mammella, della
cervice uterina e del colon-retto. La Puglia viene indicata come regione di punta nella prevenzione e nel contrasto delle malattie respiratorie e di quelle cardiovascolari, mentre sul piano
della medicina del territorio gli accordi integrativi con i medici di medicina generale e con i pediatri di libera scelta vengono emblematicamente indicati tra quelli più avanzati del
Paese». L’assessore precisa anche che «sul versante degli accreditamenti desta scalpore che il consigliere Surico si domandi in base a quale programmazione sia stato accreditato il
centro di cardiochirurgia di Villa Verde a Taranto: gli basterebbe andarsi a rileggere le pre-intese del 2004 (governo Fitto) per soddisfare la sua curiosità morbosamente e
scandalisticamente espressa».
«Potremmo continuare – dichiara l’esponente della Giunta – con le decine di servizi attivati sul territorio, con i finanziamenti a rischio di revoca recuperati e incanalati verso la
realizzazione di opere in corso di completamento in tutta la Puglia, per non parlare di tecnologie assolutamente assenti (Pet-Tc) che finalmente funzionano e che molto presto costituiranno una
vera e propria rete». Tedesco conclude che: «questa è la Puglia del buongoverno Vendola che diventerà ancora migliore con l’approvazione del Piano regionale di salute,
che consentirà di compiere un decisivo salto di qualità attraverso l’attuazione di modelli organizzativi, di percorsi assistenziali e di ammodernamenti strutturali, che faranno
della sanità pugliese uno dei servizi migliori del Paese». A fronte – dice infine l’assessore – della contestazione isolata e strumentale di oggi, negli ultimi dieci giorni abbiamo
visitato ben quattro comuni (Noci, Grumo, Altamura e Putignano), di cui tre amministrati dal centrodestra e uno dal centrosinistra e in tutti e quattro, anche alla presenza delle opposizioni,
abbiamo registrato diffusi consensi e convinto sostegno alla nostra azione di governo. Su questa strada intendiamo proseguire».





