Tariffe: Le aziende che incassano tariffe devono spendere gli introiti per la sicurezza e l’efficienza dei servizi resi

 

Il Codacons lancia oggi una innovativa proposta sul fronte delle tariffe e della qualità dei servizi resi agli utenti.

«I cittadini – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – sono disposti anche a pagare qualche centesimo in più sulle tariffe pubbliche e sui servizi, se solo potessero
controllare dove finiscono i soldi da loro versati e avere la certezza che il denaro venga utilizzato per garantire la sicurezza e l’efficienza dei servizi».

Non è più il tempo dei bilanci oscuri in cui si vedono solo i profitti degli azionisti: aziende la cui struttura è stata pagata per decenni dagli utenti (vedi le
Ferrovie dello Stato, Telecom, Autostrade, ecc.), non possono improvvisamente considerarsi privati e spendere i loro introiti come vogliono.

«La fine che hanno fatto i miliardi dati dallo Stato e da tutti i cittadini ad Alitalia – sprecati in prebende milionarie ai dirigenti e in spese folli che hanno portato la
società aerea al fallimento – dimostra come sia giunto il momento di farla finita e di controllare dove e come i nostri soldi vengono impiegati» – prosegue Rienzi.

Ecco dunque la proposta del Codacons: un Osservatorio sulle tariffe pubbliche e sui prezzi dei servizi pubblici, cui partecipino direttamente gli utenti e i consumatori, e che indirizzi
la spesa innanzitutto all’efficienza e alla qualità dei servizi, e poi al profitto degli azionisti.

«Se avessimo la possibilità di verificare che i nostri soldi sono spesi per tornare a noi utenti attraverso i servizi resi, in termini di benefici ed efficienza – afferma
ancora Rienzi – saremmo anche disposti a subire aumenti tariffari, purchè giusti e connessi ai costi industriali. Ma se non si arriverà a tale forma di controllo
sarà inevitabile per i consumatori schierarsi sempre per un blocco assoluto di qualsiasi rincaro».

«Ora che Trenitalia si accinge a far volare le tariffe dell’alta velocità, Telecom a far lievitare ancora l’odiato canone, le autostrade devono impegnarsi a
investire i pedaggi in sicurezza degli automobilisti, e lo stesso devono fare le aziende di trasporto pubblico locale che aumentano i prezzi dei biglietti senza criterio (come dimostra
l’ultimo aumento avvenuto a Napoli). Rivolgiamo quindi un appello ai ministri economici – conclude il Presidente Codacons – per garantire una partecipazione alla formazione
del prezzo e della tariffa e soprattutto per garantire che questi soldi ritornino agli utenti in termini di qualità del servizio e di efficienza».

 

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