Svizzera: mandati di prestazione per Agroscope e l'Istituto nazionale d'allevamento equino

Berna – Il Consiglio federale ha affidato un nuovo mandato di prestazione per il periodo 2008 – 2011 ad Agroscope e all’Istituto nazionale d’allevamento equino, Agroscope, con le tre
stazioni di ricerca agricola Changins – Wädenswil ACW, Liebefeld – Posieux ALP e Reckenholz – Tänikon ART, e l’Istituto nazionale d’allevamento equino di Avenches sono gestiti da otto
anni con mandato di prestazione e preventivo globale (GEMAP).

Siccome gli attuali mandati di prestazione scadono a fine anno, il Consiglio federale ha provveduto a rinnovarli per il prossimo quadriennio.

Agroscope, con la sua attività di promozione di un’agricoltura sostenibile e multifunzionale, è ormai un’istituzione riconosciuta sul piano nazionale ed internazionale. In futuro
l’attività di Agroscope sarà incentrata sui punti seguenti.

Agroscope

» fornisce il suo contributo per un settore agroalimentare economicamente efficace;
» tratta aspetti ecologici ed etologici nel settore agricolo;
» contribuisce allo sviluppo socialmente sostenibile delle aree rurali, segnatamente del settore agricolo;
» divulga le conoscenze necessarie per affrontare le sfide future, ponderando in particolare opportunità e rischi delle nuove tecnologie;
» svolge un’attività di ricerca sistemica finalizzata alla soluzione dei problemi sulla base di un approccio sistemico transdisciplinare e innovativo;
» divulga i risultati dell’attività di ricerca in modo conforme alle esigenze dei clienti;
» accresce costantemente la sua economicità ed efficacia.

L’attività di ricerca e di sviluppo di Agroscope si concentra nei settori: produzione vegetale e prodotti di origine vegetale, produzione animale e prodotti di origine animale,
agroecologia e agricoltura biologica, economia agraria e tecnologie agricole.

L’Istituto nazionale d’allevamento equino è un centro di competenza per la detenzione agricola di cavalli apprezzato a livello nazionale e internazionale. Secondo il mandato di
prestazione 2008 – 2011, la sua attività sarà incentrata sulla tenuta agricola di equini competitiva e rispettosa delle esigenze degli animali nonché sulla fornitura di
prestazioni di servizio che andranno a beneficio anche della popolazione (ricreazione, prevenzione di infortuni, ippoterapia, ecc.). Grazie alla promozione della razza delle Franches Montagnes,
l’Istituto nazionale d’allevamento equino contribuisce alla conservazione del patrimonio genetico elvetico nell’ottica dell’impegno assunto dalla Svizzera a Rio de Janeiro nel quadro della
Convenzione sulla biodiversità.

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