Sviluppata sui topi una terapia genica per la preeclampsia

Sviluppata sui topi una terapia genica per la preeclampsia

Gli scienziati della Cornell University, coordinati da Robin Davisson e Shari Gelber, hanno sviluppato una terapia genica sperimentale che riduce la preeclampsia nei topi, con
l’auspicio di poterla applicare un giorno con successo alle donne.

La preeclampsia è una sindrome caratterizzata dalla presenza, singola o in associazione, di sintomi quali edema, proteinuria e ipertensione che può interessare le donne in
gravidanza.

 

 Si tratta della causa principale di morte per le madri e i feti – uccide ogni anno più di 500mila donne nel mondo e causa il 15% di tutti i casi di nascite prima del
termine – la cui origine non è ancora oggi nota.

Davisson e Gelber hanno identificato un tipo di ratto, chiamato il topo BPH/5, che mostra caratteristiche simili a quelle osservate nelle donne con preeclampsia, con la speranza di
comprendere la malattia nelle fasi iniziali di gestazione.

Su BPH/5 è stata testata una terapia genica che sostiene il fattore di crescita del feto e migliora la circolazione del sangue tra questi e la madre. Davisson e colleghi hanno
somministrato a BPH/5 un virus innocuo che contiene un gene il quale, quando viene raccolto dall’organismo, accresce le secrezioni del fattore di crescita endoteliale VEGF. La
molecola aiuta la crescita dei vasi sanguigni nella placenta, creando una connessione più efficace tra la madre e il feto.

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