Scoperta una proteina che potrebbe prevenire la cecità
20 Gennaio 2009
Un gruppo di ricercatori dell’Harvard Medical School di Boston ha identificato una proteina che sembra in grado di prolungare la vita delle cellule della retina sia negli occhi
sani sia in quelli malati.
La scoperta, pubblicata sull’ultimo numero di Science, potrebbe condurre un giorno a terapie in grado di prevenire la cecità nelle persone geneticamente predisposte a
sviluppare malattie della retina.
La proteina, conosciuta come istone deacetilase 4 (HDAC4), è prodotta naturalmente dai topi e dagli esseri umani e gioca un ruolo nella regolazione dello sviluppo muscolare e
scheletrico. La riduzione della quantità di HDAC4 sotto i livelli normali – rileva lo studio – sembra portare alla morte prematura delle cellule della fotorecezione
negli occhi sani.
Viceversa, un incremento della quantità di questa proteina sembra proteggere il ciclo di vita di queste cellule vitali per la vista sia negli occhi dei topi sani sia in quelli
dei topi con difetti genetici – gli stessi presenti nell’uomo – che accrescono il rischio di malattie retiniche.
“Ciò che abbiamo trovato – dice Bo Chen, uno degli autori dello studio – è che possiamo realmente favorire la sopravvivenza dei fotorecettori con difetti
genetici introducendo maggiori quantità di HDAC4, anche se gli stessi fotorecettori continuano a rimanere geneticamente difettosi”.




