Sul cedolino della pensione non può essere usata la parola «pignoramento»

By Redazione

Nella newsletter settimanale del 29 novembre 2007, n. 298 il Garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che nel cedolino della pensione non può essere usata la parola
«pignoramento», ma si devono utilizzare altre espressioni più rispettose della riservatezza della persona, come formule generiche o codici identificativi.

Dopo il ricorso di un invalido civile, che aveva ricevuto il cedolino della pensione con la descrizione della specifica per “pignoramento”, il Garante per la privacy ha chiarito che tale voce
non deve essere annotata con quel termine, potendosi legittimamente utilizzare altre espressioni più rispettose della riservatezza della persona.
L’interessato ha chiesto la sostituzione con espressioni più generiche, tali da non consentire a terzi di venire immediatamente a conoscenza di delicati aspetti della propria sfera
privata. Ciò, anche in considerazione del fatto che i cedolini della pensione, essendo spesso presentati per permettere acquisti con agevolazioni fiscali o per richiedere mutui e
finanziamenti, possono circolare tra più persone.
Agli enti previdenziali erogatori delle pensioni è quindi stato fatto carico di adeguarsi alle indicazioni dell’Autorità utilizzando un’altra formulazione.

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