Storia, Arte, Enologia al Castello di Manta

Storia, Arte, Enologia al Castello di Manta


Un successo di pubblico e di operatori al Salone delle Grottesche del CASTELLO DELLA MANTA dell’omonimo comune dove venerdì trenta ottobre u.s. è stata presentata la prima annata
del vino Castello di Manta-Colline Saluzzesi, evento raro ed affascinante per i “wine lover”.


Affascinante e misterioso questo castello, imponente, e che risale al lontano XII secolo, incominciò ad assumere la fisionomia attuale solo all’inizio del Quattrocento grazie all’opera
della Famiglia Saluzzo della Manta.


Un maniero perfettamente restaurato ed oggi gestito dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) e sede di eventi particolari.


Numerose le sale che lo caratterizzano, stupisce il salone baronale arricchito da una importante serie di affreschi che ne decora perimetralmente le pareti, capolavoro e rarissima testimonianza
della pittura profana tardo-gotica praticata in Piemonte: questi affreschi sono attribuiti all’anonimo pittore Maestro del Castello della Manta.


E qui, in questi muri che trasudano Storia, non poteva mancare un nuovo capitolo della lunga storia dei vini piemontesi: l’antica vigna del Castello è stata rimessa in funzione da un
cocciuto e caparbio vignaiolo Emidio Maerodi Castellar (già noto per i suoi vini doc Colline Saluzzesi) il quale ha proceduto alla riattazione dei vecchi vigneti, ha proceduto ad una
vendemmia selettiva e quindi alla vinificazione ed al susseguente imbottigliamento in concorso con il Conte de Rege.


Ne è nato un vino rosso particolare (da uve Barbera), corposo, importante e che sfiora una gradazione alcolica di 14 gradi e dal vignaiolo dedicato alla Contessa Elisabetta Provana del
Sabbione de Rege Thesauro, discendente della famiglia marchionale per secoli proprietaria del Castello e donato nel 1983 al FAI.


Certamente un vino da intenditori, certamente una commercializzazione che crediamo limitata ma che dimostra quanto sia fiero il Piemonte dei suoi vini.


A questo “vernissage” aleggiava una contenuta sobrietà tutta sabauda, come calibrato ma intenso è stato il dibattito diretto con attenzione da Michelangelo Pellegrino responsabile
della comunicazione Coldiretti e vivace e chiara la descrizione del vino da parte del Presidente dell’ONAV BRUNO RIVELLA coadiuvato dal Sommelier Elio Ragazzoni.


PS.


Chi scrive conosce bene questo vignaiolo che ha saputo dare una grande visibilità al PELAVERGA delle Colline Saluzzesi, timidamente presente qualche anno fa solo nel Ristorante la Torre
di Brondello ed ora invece richiesto in tutto il Piemonte e Liguria. Bravo.

Attilio Scotti per Newsfood.com
attilioscotti@bluewin.ch

12030 Castellar (CN)
12, v. Provinciale
tel: 0175 46603
fax: 0175 46603
email: maerovini@libero.it

L’azienda agricola di Emidio Maero, situata sulle colline saluzzesi, offre degustazioni di frutta, succhi di frutta, marmellate, grappa e tanti altri prodotti tipici, interamente di propria
produzione. Il bad and breakfast dispone di camere con bagno.

Redazione Newsfood.com

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