Stazzema, Martini: «La verità è stata consegnata alla storia»

«La verità è stata consegnata alla storia, e in quella pagina di storia è ora scritto che fu un barbaro eccidio criminale, ordinato da un ufficiale e da due
sottoufficiali tedeschi, quello che il 12 agosto 1944 costò la vita a Sant’Anna di Stazzema ad oltre 560 persone, donne, bambini, anziani e tra loro anche un neonato di appena venti
giorni». Il presidente della Toscana Claudio Martini da Puebla (Messico), dove si trova perchè invitato a partecipare ai lavori del congresso mondiale di Slow Food, esprime la sua
soddisfazione per la pronuncia della Corte di Cassazione che, con tre ergastoli, conferma le sentenza di primo e secondo grado sull’eccidio nazifascista in provincia di Lucca.

«Dopo sessantatre anni è stata fatta giustizia e chiarezza – aggiunge – Ci eravamo costituiti parte civile, assieme ai superstiti e ai familiari delle vittime, e siamo soddisfatti
per la decisione della prima sezione penale della Cassazione che ha rigettato la richiesta di annullamento e rinvio ad un nuovo processo avanzata martedì dal sostituto procuratore
generale».

«La strage di Sant’Anna è stata una pagina vergognosa della nostra storia recente. Non dobbiamo mai dimenticare – conclude Martini – quello che è successo: non per fomentare
la vendetta, un sentimento che non ci appartiene, ma perché il ricordo di quella atroce vicenda ci aiuti ad educare le nuove generazioni alla collaborazione e al rispetto fra i popoli e
fra gli individui. Anche a questo serve il Parco nazionale della pace che è nato a Sant’Anna, simbolo della memoria che guarda al futuro».

Walter Fortini

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