Spot tv: dove e quando possono essere trasmessi

By Redazione

E’ in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il “Regolamento in materia di pubblicità radiotelevisiva e televendite” dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, che
stabilisce le modalità di inserimento e la durata degli spot e delle televendite sulle tv pubbliche e private, il Regolamento, in particolare, ribadisce che le pubblicità e le
televendite devono essere immediatamente e facilmente riconoscibili rispetto alla normale programmazione (mediante apposite scritte o segnali sonori che identifichino i messaggi pubblicitari) e
che è “vietato diffondere messaggi pubblicitari e televendite con una potenza sonora superiore a quella ordinaria dei programmi definita in base ai parametri tecnici e alle metodologie
di rilevamento determinati dall’Autorità con apposito provvedimento”.

I messaggi pubblicitari e le televendite, inoltre, non possono essere presentati dal conduttore del programma in cui si inseriscono ed i messaggi non possono “fare richiamo, né
visivamente né oralmente, a persone che presentano regolarmente i telegiornali e le rubriche di attualità”.
Nei giorni scorsi la Commissione Ue aveva annunciato l’avvio della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, poiché gli spot e le telepromozioni avevano una durata superiore a
quella prevista dalla direttiva Ue e la decisione in merito è prevista per martedì. Per questo l’Agcm, nel Regolamento, ha precisato che “gli spot pubblicitari e di televendita
isolati devono costituire eccezioni” e ha ribadito che deve essere rispettato l’intervallo minimo di 20 minuti tra due interruzioni pubblicitarie.
Il Regolamento, inoltre, stabilisce che le trasmissioni per bambini di durata inferiore a 30 minuti non possano essere interrotte da spot o televendite e che, per non indurre in inganno, nella
pubblicità diffusa prima o dopo i cartoni animati non possono comparire i personaggi degli stessi cartoni animati.
In merito ai cartoni animati, inoltre, l’Agcom ha stabilito che sia quelli trasmessi in forma autonoma sia quelli inseriti nei programmi per bambini non possano essere interrotti dalla
pubblicità o dalle televendite (fanno eccezione, ovviamente, i cartoni animati chiaramente destinati ad un pubblico adulto).
L’Autorità ha anche affrontato il problema delle televendite “relative a beni e servizi di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili e di servizi relativi a pronostici concernenti il
gioco del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip, lotterie e altri giochi similari”, stabilendo che non possono essere trasmesse tra le ore 7:00 e le ore 23:00 e che sono
vietate le numerazioni telefoniche sovrapprezzo o a tariffazione specifica.

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