Social Card: Federdistribuzione aderisce e rilancia con un ulteriore sconto del 5%

By Redazione

 

Milano – Federdistribuzione, l’organizzazione che raggruppa la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) in Italia – ha aderito da subito all’iniziativa della carta
acquisti, ritenendo questa operazione del Governo a tutela dei redditi delle persone più bisognose estremamente importante.

La partecipazione della GDO, che ha dovuto adeguare i suoi sistemi informativi e talune procedure alle casse per poter rispondere all’invito del Governo, fornisce alla stessa
iniziativa la necessaria concretezza operativa.

La GDO da sempre orienta la sua attività commerciale alla costante tutela del potere d’acquisto delle famiglie, attraverso forti programmi promozionali (con sconti fino al
50% si realizza ormai il 25% delle vendite), lo sviluppo del marchio privato (che rappresenta il miglior rapporto qualità/prezzo assicurando prezzi più bassi del 20/30%
rispetto ai marchi leader a parità di livello qualitativo) e l’inserimento dei primi prezzi nei propri assortimenti: questo per garantire il soddisfacimento dei bisogni
anche per le fasce più deboli.

In questo modo, anche grazie alle diverse formule presenti, dal Centro Commerciale al supermercato di quartiere fino al Discount, al consumatore è sempre data la
possibilità di una scelta di prodotti molto ampia, in grado di soddisfare ogni esigenza e ogni disponibilità economica, anche quelle più ridotte.

Il risultato è un’inflazione nella GDO costantemente al di sotto di dati ufficiali Istat e già in calo per i prodotti alimentari nei dati di settembre rispetto al
mese precedente, come attestato da IRI Infoscan: – 1,4%, contro un 0,3% rilevato dall’Istat.

Questa impostazione porta però la GDO a lavorare con una redditività estremamente contenuta e, negli ultimi periodi, in calo a causa della crescita di tutte le componenti
di costo dei bilanci più sostenuta rispetto alle vendite (nel 2007 l’utile netto delle aziende in media non supera l’1,2% delle vendite nette).

Pur già facendo tutto questo, la GDO aderisce con convinzione al progetto della carta acquisti, riconoscendo al milione e 300 mila possessori della carta uno sconto ulteriore del
5% sui 40 euro mensili, sconto che si potrà utilizzare su tutta la merce in vendita, sommandosi così alle altre iniziative commerciali già in atto o ai prezzi
già contenuti dei prodotti inseriti nella spesa. Garantire questo sconto ulteriore del 5% rappresenta quindi già una decisione per la quale, sulle vendite realizzate
attraverso questo strumento, la GDO opererebbe sostanzialmente senza alcun margine e in molti casi già in perdita.

Il costo dello sconto (al quale va sommato il costo della transazione bancaria, pari mediamente all’1,2% del valore dello scontrino) rischia inoltre di distribuirsi in modo non
uniforme tra le aziende della GDO, concentrandosi presso alcune imprese particolarmente attive in aree di forte presenza della popolazione oggetto della carta acquisti (ad esempio il
Mezzogiorno) e non vede coinvolti in alcun modo, per l’ennesima volta, altri settori della filiera. Come ad esempio l’industria, sempre e inspiegabilmente estranea a questo
tipo di operazioni, alla quale dovrebbe essere chiesto un ulteriore 5% per ottenere uno sconto complessivo del 10%.

Il contributo della GDO all’attività promossa dal governo si va quindi ad aggiungere alle azioni che ogni singola insegna realizza, in un mercato estremamente competitivo,
a tutela del potere d’acquisto delle famiglie.

Proprio per questo l’impegno preso dalla GDO con la carta acquisti rappresenta un contributo importante e da valorizzare, e siamo peraltro certi che i consumatori riconosceranno
questo sforzo: combinando questa opportunità con tutte le altre presenti nei punti vendita della GDO, la spesa per queste famiglie assumerà con ancora più decisione
quel carattere di convenienza che esse stanno cercando.

 

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