Silb: in aumento il consumo di alcolici

Silb: in aumento il consumo di alcolici

By Redazione

 

La legge sul divieto di somministrazione di alcolici dopo le due di notte ha avuto come unico effetto quello di far aumentare il consumo di alcol. Prima delle due scatta un
arrembaggio al bancone e le tabelle sui tassi alcolemici sono praticamente ignorate.

Questo è quanto emerso nel corso del convegno organizzato il 7 e l’8 ottobre a Saint-Vincent dal Silb-Fipe dal titolo “Diritti e Doveri:fare impresa ieri, oggi
e…domani?”.

Nel corso dell’annuale appuntamento i rappresentati delle discoteche hanno voluto fare il punto, attraverso un’indagine condotta da Axis Market Reserach, su una delle leggi
che ha contribuito ad acuire una crisi già grave in cui versa il settore dell’intrattenimento notturno.

La ricerca ha messo nero su bianco dati che erano già evidenti agli addetti del settore, anche se il dato più eclatante che si ricava dalle interviste è che ben il
73% dei gestori intervistati dichiara che i clienti delle discoteche vogliono continuare a consumare alcolici dopo le due di notte, nonostante il divieto. Malgrado la legge imponga di
non servire alcolici dopo quest’ora, la clientela si è comunque organizzata decidendo di aumentare i consumi prima delle ore due o consumando fuori dal locale quanto
acquistato in precedenza, ad esempio nei camion bar.

Scorrendo l’indagine, altri dati documentano la difficile situazione delle discoteche. Il 66% dei gestori intervistati registra una forte diminuzione in termini di fatturato
e presenze. Inoltre, per il 77% dei gestori le tabelle con la stima del tasso alcolemico sono praticamente ignorate dai clienti e il 53% dichiara di non aver sentito nessun tipo di
commento al provvedimento. Sono stati rilevati continui problemi nei rapporti con la clientela per una larga fetta degli intervistati.

“Sono mesi che cerchiamo di portare all’attenzione della Istituzioni e di tutti gli attori coinvolti dal problema – dichiara Renato Giacchetto – Presidente
Silb-Fipe – che questa legge non ha risolto e non risolverà il problema dell’abuso di alcol. Come associazione ci siamo sempre impegnati in campagne di educazione e
sicurezza stradale all’interno dei nostri locali, dimostrando sensibilità e disponibilità verso un problema che ci riguarda sia come cittadini che come imprenditori.
Chiediamo alle Istituzioni, però, di essere ascoltati per poter portare il nostro contributo e la nostra esperienza sui provvedimenti che riguardano direttamente il nostro
settore”.

“La Fipe è al fianco del Silb e condivide che si debba uscire dal vittimismo – dichiara Lino Enrico Stopppani, Presidente Fipe-Confcommercio – e rilanciare il settore
con proposte efficaci, in grado di poter gestire il divertimento delle persone e dei giovani in piena sicurezza. La nostra società ha bisogno di divertimento e noi dobbiamo
offrirglielo in maniera corretta e professionale”.

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