Sicurezza soft per le pmi
7 Febbraio 2008
È in arrivo una sicurezza «soft» per le piccole imprese e quindi per molte aziende di panificazione, nella bozza presentata dal Governo alle parti sociali, durante l’incontro
dello scorso 28 gennaio, sono state recepite le richieste presentate dalle organizzazioni datoriali e dai sindacati.
La novità più importante riguarda l’introduzione di una valutazione dei rischi semplificata, attraverso delle procedure standardizzate, per tutte le imprese fino a 10 dipendenti.
Le procedure da seguire saranno definite da una apposita commissione consultiva e varieranno da settore a settore, a seconda dei vari livelli di rischio. Una volta messe a punto, fino a uno
anno dalla loro entrata in vigore, e comunque non oltre il 2010, sarà possibile continuare ad effettuare l’autocertificazione della valutazione dei rischi.
La bozza compie anche una retromarcia riguardo la trasformazione dei contratti. La versione precedente prevedeva, infatti, una norma che sanzionava i datori delle aziende che non avevano
effettuato la valutazione dei rischi, con la trasformazione dei contratti a termine in a tempo indeterminato. Norma che è stata cancellata dalla bozza. È rimasto invece il vincolo
da rispettare riguardante l’orario settimanale massimo di lavoro: le aziende che violeranno le 48 ore settimanali, comprensive degli straordinari, potranno essere sospese.
Ultimo aspetto da evidenziare riguarda il ruolo del rappresentate dei lavoratori, che dovrà essere presente in tutte le aziende. I dipendenti delle imprese con più di 15 addetti
dovranno eleggerlo scegliendolo fra loro. Mentre, per le aziende con un numero inferiore di addetti, questo potrà essere unico per più aziende dello stesso territorio.
Nei prossimi giorni proseguiranno gli incontri fra il Governo e le parti sociali, in maniera tale da presentare una bozza definitiva. Se tutto procederà come previsto, entro la fine di
febbraio verrà approvato il Testo Unico sulla sicurezza.





