Si è conclusa la ventunesima edizione di “Tipicità” a Fermo

Si è conclusa la ventunesima edizione di “Tipicità” a Fermo

Grande successo di pubblico e di stand in esposizione che confermano come i piaceri della buona tavola italiana destano sempre grande interesse. Temi di questa edizione sono stati il benessere e il buon vivere, fili conduttori di un viaggio tra prelibatezze enogastronomiche e percorsi turistici inediti, tra le griffe del fashion e paesaggi e borghi segreti di una delle regioni più misteriose e affascinanti d’ Italia: le Marche.

Tipicità 2014

Tipicità 2014

“Nonostante il momento non certo facile – afferma Angelo Serri, direttore di Tipicità – un vero e proprio “tsunami” di 15 mila visitatori ha stampato un ottimistico sorriso sul volto degli oltre 180 espositori e delle 350 realtà che, a vario titolo, hanno usufruito di questa vetrina per parlare di bello, buono e sostenibile!”. I 10.000 mq del nuovissimo e polifunzionale centro espositivo Fermo Forum, sono stati distribuiti su sei padiglioni tematici, con territori e storie di personaggi da narrare: dalla gastronomia al pianeta vino, dal turismo ai tesori urbanistici, architettonici e ambientali, fino al manifatturiero di qualità, compresi i tanti marchi che contribuiscono a rendere prestigioso il Made in Italy nel mondo, che nascono, in gran parte, proprio tra le dolci colline marchigiane e che caratterizzano il “saper fare” e l’operosità delle Marche. Ospiti di questa edizione: la Repubblica del Sudafrica e la Camera di Commercio di Brindisi.

Gli stand dell’alto Salento con lo stand della Camera di Commercio di Trapani sono stati allestiti con prodotti straordinari, nella loro tradizione definibili un “tripudio” di sapori. Eccellente la cena di gala offerta dalla Camera di Commercio salentina.

Tipicità 2014

Tipicità 2014

Tema di cui si è parlato tra i numerosi eventi anche quello dell’Expò 2014: “Prove generali di Expo!”. Ha sottolineato Serri, aggiungendo che “Non a caso si svolgono nelle Marche, al centro dell’Italia migliore che accoglie il mondo e del Made in Italy che è contenitore di valori e di alta qualità della vita. Perché proprio nelle Marche? Perché questa è la regione più longeva d’Europa e lo è probabilmente anche per i saperi ed i sapori che ne contraddistinguono l’identità!”. “Tipicità può essere considerata un piccolo Expo, una miniatura di come il nostro Paese saprà presentarsi al mondo ai milioni di turisti stranieri che arriveranno in Italia e si spera anche nelle Marche. Per fare ciò occorre una grossa capacità per attrarre i nuovi flussi turistici. La proposta delle Marche è una sfida che il sistema regionale deve giocarsi al meglio!”. Lo ha affermato Andrea Babbi, direttore generale dell’ENIT, nel corso di uno dei più importanti eventi, tra gli 83 in programma nel palinsesto dell’edizione 2014 di Tipicità, che ha animato questo “storytelling del gusto”.

Altro convegno molto seguito il progetto della macroregione adriatico-ionica, concepita come una forma innovativa di cooperazione interregionale e transnazionale, allo scopo di rafforzare i processi democratici e l’accelerazione del percorso di integrazione europea dei Paesi balcanici con una  governance comune su problemi condivisi. Gli Stati coinvolti sono Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Slovenia e Serbia-Montenegro. Ad aderire, per il nostro Paese, sono le seguenti Regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Presenti all’incontro Denis Pantini, Oriana Silvestrini, Riccardo Cotarella, Doriano Marchetti presidente della Moncaro. A proposito della Moncaro i suoi vini eccellenti e pluripremiati soprattutto il bianco Verdicchio, si sono arricchiti di due grandi novità: gli “Atavici”, vini senza solfiti che saranno presentati al prossimo Vinitaly. Altra novità è l’eccellente ristorante della Moncaro: le Busche, che ha un nuovo chef, il bravissimo Pasquale Russo, ottimo il suo menù contraddistinto da un pensiero complesso che alla fine diventa semplicità.

A Porto San Giorgio, le sette aziende di maccheroncini di Campofilone e il Consorzio Vongole Picene (ovvero le vongole Venus-Gallina) che riunisce cinquantasette imprese, sono state riconosciute in un progetto comune con un certificato dell’Unione Europea. Protagonisti dello show cooking svolto al porto antico: i maccheroncini di Campofilone Spinosi, le vongole e cozze freschissime e profumate, piatto cucinato dallo chef stellato Igles Corelli. Da non mancare in Luglio a “Vongolopolis”, l’ormai famoso appuntamento con le sfiziosità di mare e i menù della marineria di Porto San Giorgio e dall’8 all’11 Agosto a Campofilone per la 51 esima Edizione della Sagra Nazionale dei maccheroncini.

L’interessante tour turistico di Tipicità che ha toccato luoghi storici come le cisterne di Fermo, il Palazzo comunale con la sala del Mappamondo che contiene una delle più importanti biblioteche del mondo, il museo della carta  di Fabriano, segnalo il Museo del Pianoforte e del suono, una nuovissima struttura allestita presso il Complesso monumentale di San Benedetto a Fabriano, grazie alla esposizione “sceneggiata” di 18 pianoforti storici che coprono lo spazio temporale da fine del ‘700 ai primi del ‘900 che costituiscono la Collezione Claudio Veneri. Le visite concerto guidate che il museo  propone sono un vero e proprio viaggio nella storia dell’evoluzione del pianoforte e nella storia di grandissimi compositori come Bach, Mozart, Beethoven, Chopin… con gli strumenti originari su cui hanno composto ed eseguito i loro brani famosi, ascoltati nella sonorità originale. Grazie al maestro che ha suonato abbiamo vissuto momenti indimenticabili ed emozioni irripetibili con la nuova consapevolezza che spesso i brani più famosi di questi grandi compositori riprodotti con il moderno pianoforte, suonati con il pianoforte risalente al periodo di Mozart o Beethoven hanno un altro suono e una differente intenzione con un’emozione completamente diversa…

Giuliana Poli
Newsfood.com

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