Si conclude il 13 giugno la protesta dei lavoratori in attesa del rinnovo del contratto

Rinunciando allo sciopero e senza arrecare il minimo danno agli utenti, i lavoratori della Sanità Privata di CGIL FP, CISL FP e UIL FPL, hanno manifestato direttamente contro i datori di
lavoro responsabili del mancato avvio della trattative per il rinnovo del contratto scaduto da 30 mesi e lo hanno fatto sensibilizzando i cittadini che utilizzano le strutture della
Sanità Privata.

Si è dato avvio alla protesta «in tour» il 29 maggio scorso con un sit-in davanti alla sede nazionale dell’Aris, la associazione nazionale che rappresenta le strutture
sanitarie private religiose. Da martedì 3 giugno è stato organizzato un presidio permanente presso la sede dell’Aiop, l’associazione nazionale che rappresenta le strutture
sanitarie private laiche a scopo di lucro.

A partire dallo stesso 3 giugno un furgone attrezzato con pannelli informativi e megafono, quotidianamente itinerante tra le strutture private più significative di Roma e del Lazio, ha
costituito un punto di raccolta per lavoratori fuori turno e cittadini che hanno svolto assemblee spontanee, attivando una sorta di patto di solidarietà suffragato da migliaia di firme
da destinare agli enti istituzionali responsabili della gestione del servizio sanitario nazionale. Particolarmente significative per partecipazione dei lavoratori e adesione di cittadini sono
state le assemblee che si sono tenute presso: gli ospedali: S. Carlo di Nancy, Cristo Re e l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI).

Venerdì 13 giugno, alle ore 10.00, si concluderà questa fase di protesta con una manifestazione che concluderà il presidio permanente attivato presso la sede Aiop in Via
Lucrezio Caro, 67 alla quale interverranno le Segreterie Nazionali della CGIL FP, CISL FP e UIL FPL.

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