Si chiude un anno di lavoro a tutela dei pensionati autonomi

Si chiude un anno di lavoro a tutela dei pensionati autonomi

Un incontro per scambiarsi gli auguri di buone feste e condividere il bilancio dell’attività fin qui svolta ha siglato l’anno di lavoro del Cupla Cremona, il Comitato Unitario dei
Pensionati del Lavoro Autonomo. Presso il ristorante Bersagliere di Ripalta Arpina, alla presenza dell’intero Consiglio Direttivo, il Presidente Antonio Borghesi ha aperto l’appuntamento,
salutando la partecipazione, quale gradito ospite, del Presidente della Provincia Massimiliano Salini.

Il convivio ha preso avvio con una riflessione dedicata “al momento attuale, così difficile per la situazione dei pensionati, in modo particolare degli ex lavoratori del settore
autonomo”. “L’Italia – ha esordito il Presidente Borghesi – fino ad oggi si è salvata dal collasso che ha colpito i sistemi finanziari di altri Paesi, in quanto vi è stato un
tempestivo intervento del Governo in favore del sistema finanziario. Quello che invece lamentiamo è il tardivo e carente intervento dello stesso Governo in favore dei cittadini e dei
pensionati; ciò che ancora manca è una visione completa della congiuntura economica che rischia di assumere le caratteristiche di crisi sociale. L’economia, limitata al solo
mercato e al solo rilancio della produzione, non si riprenderà, se 17 milioni di pensionati non avranno risorse da spendere. Lasciare fuori dal piano di interventi una parte della
collettività così consistente è un grave errore che potrebbe avere pesanti ripercussioni sociali. I pensionati non devono essere considerati solo un peso, ma una risorsa
sia come consumatori, sia come forza attiva, in quanto la maggior parte di loro è ancora in grado di dare il proprio contributo allo sviluppo”.

“Ogni anno aumenta l’aspettativa di vita media ed ogni anno aumentano gli anziani – ha proseguito il Presidente del Cupla -. Noi riteniamo che siano priorità assolute tutelare il potere
d’acquisto delle pensioni e riorganizzare il sistema socio-sanitario in funzione della domanda ed avviare politiche di partecipazione degli anziani alla vita attiva”.

Rivolgendosi, quindi, al Presidente Salini, Antonio Borghesi ha rimarcato la forte volontà, e la necessità, “di costruire un rapporto di confronto e di visione insieme alla
Provincia di Cremona”. “Il CUPLA può essere un momento di sintesi e di valutazione di politiche rivolte ai Pensionati di straordinario interesse in quanto raggruppa tutto il lavoro
autonomo – ha detto Borghesi -. Alla Provincia chiediamo un’azione di coordinamento delle politiche sociali svolte dalla stessa, ma sostenute dai Comuni. Molto spesso rileviamo
sensibilità difformi a seconda dei territori, e questo provoca ulteriori differenze. Necessita una politica di indirizzo provinciale nei confronti dei pensionati rappresentati dalle
diverse categorie che formano il CUPLA; una politica omogenea sul territorio per quanto riguarda i servizi di assistenza sociale, di aggregazione e i servizi in genere, che possa colmare le
differenze che molto spesso dividono i pensionati autonomi da quelli del lavoro dipendente. Le chiediamo di aprire un confronto su questi temi sia a livello dell’Ente Provincia sia sul
territorio con il coordinamento provinciale”.

Dal Presidente dell’Amministrazione Provinciale sono giunte parole di grande attenzione al progetto e alle istanze del Cupla Cremona. Salini si è detto pronto a sostenere il cammino
intrapreso dal Comitato Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo, dando ampie rassicurazioni in merito al proprio impegno personale rispetto alle proposte cui il Presidente Borghesi ha dato
voce.

E’ seguito un pranzo in amicizia, quindi gli auguri di buone feste, con la promessa di ritrovarsi presto per dare avvio alle attività del 2010.

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