Settore bieticolo-saccarifero: ormai sul lastrico imprese e produttori

Settore bieticolo-saccarifero: ormai sul lastrico imprese e produttori

Il settore bieticolo-saccarifero italiano rischia di essere definitivamente cancellato. Senza gli interventi (86 milioni di euro di aiuti nazionali che la stessa Commissione Ue ha
autorizzato), più volte promessi a parole dal governo e finora non concretizzati nei fatti, aziende agricole e stabilimenti chiuderanno i battenti, con un danno non solo economico, ma
anche sociale di proporzioni enormi.

Il mancato inserimento di questa misura di sostegno nel decreto incentivi, attualmente in discussione in Parlamento, è un fatto grave che, di fatto, condanna all’estinzione una
realtà produttiva molto importante per l’intero sistema agroalimentare nazionale e mortifica il lavoro di numerosi parlamentari sensibili alle esigenze della filiera. E’ quanto sostiene
la Cia-Confederazione italiana agricoltori.

Le tante promesse e le rassicurazioni del governo, fatte a più riprese, sono così rimaste tali. Oggi -afferma la Cia- la situazione è drammatica. Sono ormai sul lastrico
imprese e produttori. E al momento non c’è traccia dei sostegni annunciati. In questo modo si sta smantellando un settore che già ha subito in questi ultimi anni, con la riforma
Ocm zucchero, pesanti riflessi negativi. Oltre 10 mila aziende agricole, 4 stabilimenti industriali, più di 2 mila dipendenti verrebbero cancellati. Il tutto a vantaggio di produttori
stranieri ancora increduli del possibile “regalo”.

Da qui un nuovo pressante invito della Cia e dell’intera filiera al governo affinché s’impegni concretamente a reperire al più presto gli 86 milioni di euro (anni 2009-2010) per
garantire quel che resta in Italia del sistema bieticolo-saccarifero e, nel contempo, ad avviare in tempo le procedure per l’autorizzazione comunitaria per ulteriori fondi nazionali per
mantenere in vita gli zuccherifici in produzione.

 

cia.it
Redazione Newsfood.com+WebTv

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