Sergio Mattarella a Expo: urge una legge antispreco
6 Giugno 2015
Venerdì 5 giugno, Expo Milano 2015, Giornata mondiale dell’ambiente
Concetti chiari, e attuabili se c’è la volontà, quelli scanditi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella sua visita all’esposizione universale di Milano. Che nel suo intervento è partito dai sogni, che devono essere fatti ad occhi aperti per essere sicuri che si possano realizzare; e, quindi, passare al tema di Expo quando afferma che “il cibo è un grande patrimonio culturale dell’umanità” per arrivare a chiedere che venga adottata una legge antispreco perché lo spreco è un insulto alla società e all’economia mondiale e, oltretutto, la cultura dello scarto e del consumo illimitato non si concilia più in alcun modo con lo sviluppo economico”.
Da questi concetti si intuisce che la scelta del Capo dello Stato di visitare l’Expo nella Giornata mondiale dell’ambiente promossa dalle Nazioni Unite nel lontano 1972 e quest’anno ospitata dal governo italiano non è casuale. Con la sua presenza Mattarella forse ha voluto sottolineare che la sostenibilità è l’unico futuro per il paese, oltre che sollecitare la produzione di cibo con l’impiego di meno risorse, specialmente quelle non riproducibili. Tant’è che per il Capo dello Stato italiano cibo e acqua sono testimonianza di pace, anzi, sono le armi più convincenti per creare una convivenza pacifica e, nello stesso tempo, capaci di ridurre le diseguaglianze. E, infine, Mattarella si è detto convinto che a Milano, con Expo, si sta scrivendo una pagina di storia per l’umanità visto il successo della manifestazione che è stato ottenuto dall’Italia grazie ad una convergenza di sforzi comuni che all’epoca ha avuto come protagonisti Romano Prodi e Letizia Moratti, rispettivamente Presidente del Consiglio dei ministri e sindaco di Milano.
La giornata presidenziale nel sito Expo è stata circoscritta in meno di quattro ore con la visita a tre padiglioni, iniziata da Palazzo Italia dove ha firmato la Carta di Milano contro la fame nel mondo e che nel prossimo mese di ottobre verrà consegnato al segretario generale dell’Onu Ban Kii-Moon, per proseguire con la Cascina Triulza riservata alla società civile e al Padiglione Zero ideato da Davide Rampello con un breve passaggio a piedi tra i visitatori, fermandosi davanti ad una delle installazioni create dal premio Oscar Dante Ferretti, incassando anche calorosi saluti da parte di alcuni studenti di una scuola genovese con qualcuno che lo ha invitato a fare attenzione a firmare i decreti sulla riforma della scuola preparati dal governo.
Oltre alla parte istituzionale tutta italiana, Mattarella ha partecipato alla celebrazione della Giornata mondiale dell’ambiente che, com’è noto, da quando fu istituita, è la prima volta che questo evento si tiene all’interno di un’Esposizione Universale. La decisione evidenzia il respiro internazionale del tema Expo “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Anche perché, se oggi la più grande sfida globale è sfamare una popolazione che cresce demograficamente ed economicamente, l’imperativo è centrare l’obiettivo garantendo le risorse naturali di domani.
Una giornata importante, quindi. E che ha registrato gli interventi dello stesso Mattarella insieme a quelli del direttore generale della Fao Graziano Da Silva, del direttore esecutivo di Unep, United nation environment program Achim Steiner, dei ministri dell’ambiente Gianluca Galletti e delle politiche agricole Maurizio Martina, del sindaco di Milano Goiuliano Pisapia e del commissario Giuseppe Sala.
Nel corso di questa giornata c’è stata la premiazione dei primi partecipanti al concorso Towards a Sustainable Expo condotta da Gloria Zavatta, sustainability manager di Expo e Luisa Collina del Politecnico di Milano. Il programma Towards a Sustainable Expo seleziona i progetti realizzati dai singoli partecipanti che si sono distinti per un uso responsabile delle risorse e i primi soggetti premiati sono Irlanda, Messico, Case New Hollande, Luigi Lavazza e Carlsberg Italia.
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