SCRIGNO. Tesori d'Italia, la rassegna del lusso a Roma

C’è da giurare che l’oggetto che più incuriosirà sarà la 500 Fiat più cara al mondo: verniciata in bagno di platino, gli interni sono rivestiti in cachemire e
le finiture in vera madreperla, la sta realizzando un’azienda torinese e sarà tra le proposte di «Scrigno tesori d’Italia», il raffinato salone del lusso che
accoglierà il pubblico a Roma, nello Spazio Etoile di Palazzo Ruspoli, dall’8 al 10 febbraio prossimi.

Accanto alla show car della Fiat i visitatori potranno ammirare le creazioni di settanta aziende italiane specializzate nei prodotti esclusivi di alta o altissima fascia, pezzi unici o in serie
limitata, a rappresentare il meglio della creatività artigianale «made in Italy» nei settori della moda, del gioiello, dell’orologeria, dell’arte profumiera, dei complementi,
dell’arredo e via via sino alla creazione degli strumenti musicali personalizzati.

Giunto alla terza edizione «Scrigno Tesori d’Italia» è ormai manifestazione di riferimento, occasione per presentare e acquistare prodotti di assoluta esclusività ma
anche luogo di incontro internazionale per i molti «cultori del bello e dell’unico».
Impossibile elencare tutte le meraviglie che Luigi Michielon e Carlo d’Amelio hanno raccolto nel loro «Scrigno». Tra i tesori, un giusto spazio è riservato ai gioielli con le
meraviglie uniche di Diego Percossi Papi indossate anche da Jacqueline Bisset, Sophia Loren, Isabelle Huppert, Bridget Fonda, così come alle creazioni firmate «Pandora»,
esiti d’eccezione della linea creata nel 1999 da Per Enevoldsen.

Giuseppe Rivadossi, riconosciuto come «il più grande artista-ebanista italiano vivente» presenta a «Scrigno» alcune delle sue celeberrime «strutture
praticabili», arredi-scultura destinati a connotare con la loro perfetta essenzialità gli spazi domestici.
Lusso e vestire sono da sempre andati a braccetto, evitando scivolate nell’esibizionismo, che qui sarebbe fuor di luogo: «Scrigno» ha scelto una piccola pattuglia di artigiani che
vestono o calzano chi ama misura, comodità e unicità. Come Vivian Saskia, con le sue classiche scarpe, ovviamente su misura e personalizzate, per uomo e donna. Luca Serafini
Petriolo dalle Marche porterà le sue produzioni artigianali, non semplicemente scarpe ma vero status symbol. Preziosi come gioielli sono gli eleganti sandali di Renée Caovilla che
ritorna quest’anno a Scrigno.
Oppure Memar, creatore di cappelli eleganti per donna in paglia finissima di Firenze che è considerato il «Valentino» del settore.

Tra gli oggetti più preziosi per la casa, brilleranno sicuramente le creazioni di Italo Varisco, noto ed apprezzato incisore che lavora con cristallo e vetro secondo l’antica tradizione
imparata a Murano.

In ogni edizione Scrigno Tesori d’Italia presenta una «mostra» in anteprima: quest’anno due progetti di arte ambientale sono stati commissionati all’artista Carlo Maria Maggia dalla
Rodin Grandi Mostre per rafforzare il legame tra l’evento Scrigno Tesori d’Italia e la cultura, al fine di esaltare i beni più preziosi del mondo: i prodotti della natura

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