Scandalo del latte in Cina: la "Sanlu" sapeva da tempo e ha taciuto

Scandalo del latte in Cina: la “Sanlu” sapeva da tempo e ha taciuto

Scandalo del latte in Cina: la “Sanlu” sapeva da tempo e ha taciuto

 

Sullo scandalo del latte contaminato in Cina pesano i ritardi nel comunicare il problema da parte della Sanlu, la principale azienda casearia coinvolta nella vicenda.

Secondo l’agenzia governativa Nuova Cina, già nel dicembre del 2007 la Sanlu aveva ricevuto una valanga di reclami da parte dei clienti sugli effetti negativi del latte in
polvere per neonati.

L’azienda casearia, però, non ha fatto alcuna verifica fino al giugno del 2008, quando ha scoperto che nel latte c’era la melammina, una sostanza chimica dannosa.

Le autorità locali della regione dell’Hebei sono state informate solo ad agosto, mentre il fascicolo è arrivato sul tavolo delle autorità centrali solo a settembre.

Il latte contaminato ha già ucciso quattro neonati e fatto ammalare 53.000 bambini in tutta la Cina, un centinaio quelli in gravissime condizioni. 

E mentre sempre più paesi stanno mettendo al bando i prodotti caseari cinesi – l’ultimo in ordine di tempo l’Indonesia – per lo scandalo hanno già pagato il presidente
della Sanlu, licenziato la settimana scorsa, e il direttore dell’Amministrazione cinese per il controllo di qualità, che ha lasciato ieri.

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