Santini: “Misure anticicliche per contrastare aumento disoccupazione”
27 Aprile 2009
“Anche le statistiche dell’Istat registrano la crisi economica e occupazionale che abbiamo, ormai da molti mesi, riscontrato nei territori, sui posti di lavoro e nelle fabbriche, rilevando come
il tasso di disoccupazione nazionale sia tornato a crescere nel 2008 dopo nove anni di discesa ininterrotta”.
Lo sottolinea in una nota il Segretario confederale Cisl Giorgio Santini. La disoccupazione raggiunge infatti il 6,7% nel 2008 diminuendo , se pur leggermente, anche il tasso di occupazione,
mentre il Centro Studi di Confindustria dirama dati che stimano, nel 2009, la perdita di almeno 650 mila posti di lavoro.
“Pertanto, dobbiamo operare il più possibile – dice Giorgio Santini – affinché non vengano disperse le risorse e per incentivare, attraverso i contratti di solidarietà,
con riduzioni contrattate di orario e la gestione della cassa integrazione, la permanenza sul luogo di lavoro. La Cisl, senza inutili contrapposizioni, ha sollecitato il Governo al fine di
ottenere congrue risorse per l’estensione degli ammortizzatori sociali, – afferma il Segretario confederale – ora occorrono urgenti politiche anticicliche per sostenere la ripresa
economica, a partire dalle piccole e medie imprese.
“E’ necessario sbloccare con urgenza – continua Santini – i fondi e le procedure per le infrastrutture pubbliche, oltre a investire con normative, provvedimenti e incentivi per lo sviluppo di
un’economia sostenibile, puntando sulle energie rinnovabili, sull’innovazione, sui settori e le filiere produttive anche attraverso l’utilizzo dei Fondi Europei per il Mezzogiorno”.
“Con l’applicazione del nuovo modello contrattuale scaturito dall’accordo del 22 gennaio – conclude il sindacalista – poniamo le basi per una crescita significativa del livello di
produttività nelle imprese, collegandolo alla contrattazione di secondo livello, aziendale e territoriale.
“Ripresa economica e aumento del tasso di occupazione – sottolinea il segretario confederale della Cisl – sono infatti due elementi intrecciati per la tenuta del welfare e per l’uscita dalla
crisi”.





