San Pellegrino in fiore, salva l'edizione 2008

Viterbo – «San Pellegrino in fiore»: l’edizione 2008 è salva, dal primo al 4 maggio le vie del centro storico saranno ancora una volta addobbate a dovere,
grazie a un’ampia sinergia, l’iniziativa è stata presentata stamattina dal presidente della Provincia Alessandro Mazzoli, l’assessore al Bilancio Aldo Fabbrini, il commissario
straordinario del Comune di Viterbo Giovanna Menghini, il presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella, il segretario provinciale della Cna Adalberto Meschini, Armando Malè e
Fabio Fontana dell’Ente autonomo San Pellegrino in fiore.

«Ci siamo sentiti tutti impegnati su quello che è un pezzo di tradizione, storia e modo di presentarsi della città – dice Mazzoli – e il risultato è che avremo una
bellissima manifestazione, un evento turistico di grande richiamo. Pur nella difficoltà che si era creata, siamo soddisfatti perché la sinergia ha prodotto il proseguimento
dell’iniziativa e di quello che di fatto è un servizio. Grazie all’assessore Fabbrini, che ha seguito tutto con dovizia di particolari, lavorando d’intesa anche con la Regione Lazio, la
quale ci ha dato una grossa mano».

«Con la crisi politica al Comune – continua Fabbrini – S. Pellegrino in fiore rischiava di saltare. Per questo ci fa piacere la presenza del commissario prefettizio, che nonostante le
difficoltà ha voluto essere con noi. Il contributo totale delle forze in campo sarà di 100.000 euro: il doppio degli scorsi anni. Ma d’ora in poi l’accordo è che
l’iniziativa sarà di tutti, non più di un solo ente, con gli altri che danno un contributo. Lo sforzo collettivo e positivo ha permesso di salvare l’iniziativa più
prestigiosa dopo S. Rosa, ultimamente sottotono per ragioni economiche».

«La nostra presenza all’edizione di quest’anno di San Pellegrino in fiore – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – è legata al
coinvolgimento diretto nostro e delle associazioni di categoria alle fasi preparatorie con quello spirito di concertazione che riteniamo indispensabile per valorizzare e promuovere il nostro
territorio. Vorrei infatti sottolineare che questa iniziativa ha grandi potenzialità di crescita non solo per la città di Viterbo, ma anche per l’intero territorio provinciale
rappresentando una straordinaria opportunità di promozione per il turismo, i prodotti florovivaistici, enogastronomici e artigianali della Tuscia Viterbese. In particolare a San
Pellegrino in fiore l’ente camerale ha già preso contatti con l’Università degli studi della Tuscia e nella fattispecie con l’Orto botanico per un pregevole arredo florovivaistico
di piazza San Lorenzo».

E anche il Comune risponde presente. «Ci saremo e faremo la nostra parte. Perché l’evento – dice la Menghini – non può morire ma al contrario deve crescere sempre
più, in quanto si svolge nei luoghi simbolo della città. Verificheremo se potremo intervenire anche a livello finanziario».

Pure la Cna ci mette del suo per far compiere un salto di qualità. «La sinergia in campo – spiega infatti Meschini – ha prodotto risultati in tempi rapidi. Perché quando
c’è la volontà di fare le cose, ci si riesce e anche bene. Noi abbiamo sempre contribuito all’iniziativa, poiché l’artigianato locale in un ambiente come quello ha una sua
valenza. Saremo quindi presenti con la mostra concorso sull’artigianato artistico a palazzo Brugiotti».

La chiusura è affidata all’Ente autonomo S. Pellegrino in fiore. «Ringraziamo tutti – concludono Malè e Fontana – perché sono gli eroi di quest’anno e ci fanno vedere
il futuro sperato. La cosa, infatti, aveva preso una piega abbastanza strana. Stavolta daremo particolare attenzione agli angoli che in passato non erano addobbati degnamente.
Parteciperà anche il Comitato centro storico, che si occuperà di piazza del Gesù e via S. Lorenzo. Ci saranno la vendita di piante, il vino Peregrinus, e forse una sfilata
di moda e un grande spettacolo di suoni e luci in piazza S. Lorenzo».

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