San Luca, catturato il boss Nirta

Si nascondeva in un’abitazione di un parente, in pieno centro a San Luca. Ai carabinieri di Locri che lo hanno trovato e arrestato ha fatto i complimenti, è finita oggi la lunga
latitanza di Giuseppe Nirta, uno dei 100 ricercati più pericolosi d’Italia, capo dell’omonima cosca della ‘Ndrangheta coinvolta nella faida con il clan Pelle-Vottari, che nell’agosto del
2007 portò alla strage di Duisburg.

Giuseppe Nirta, 68 anni, era suocero di Maria Strangio, la donna uccisa a San Luca il giorno di Natale del 2006, omicidio che avrebbe scatenato le vendette incrociate. Nirta, accusato di
associazione mafiosa e omicidio, era ricercato nell’ambito dell’operazione «Fehida», disposta dalla Dda di Reggio Calabria dopo la strage di Duisburg.

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