Salute, CNR; 4 milioni di italiani scelgono internet e per autodiagnosi e medicine
6 Febbraio 2009
Autodiagnosticarsi una patologia senza consultare uno specialista, usare il web come fonte principale di notizie mediche, acquistare farmaci online: è quanto fanno 4 milioni di
italiani i quali per risolvere i propri problemi di salute si affidano sempre più spesso al “Dottor Web”.
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha analizzato il fenomeno rilevando che nel giro di tre anni il numero di persone che si sono rivolte a Internet per avere informazioni su sintomi,
malattie e cure è salito dal 2,8% al 13,1%. E i risultati sono curiosi.
Sembra infatti che un paziente su dieci arrivi addirittura a contestare allo specialista la correttezza della diagnosi sulla base di quanto ha reperito sul web in una delle sei milioni
e 300 mila pagine che escono digitando su Google le parole «salute, sito».
Numerosi sono poi i malati immaginari che chiedono al proprio medico di effettuare esami su esami dopo aver trovato sulla Rete la spiegazione che cercavano ai propri sintomi. E non
manca chi acquista medicine, spacciate per miracolose, su siti internet vedendosi poi consegnare a casa prodotti veterinari, medicinali contraffatti o di bassa qualità.
Quanto detto, basta a comprendere che andare incontro a truffe o imbattersi in notizie, consigli e terapie sbagliate rappresenta una minaccia reale. Come fare allora per capire se
l’informazione reperita è corretta e se il sito consultato è affidabile?
In primo luogo, pochi navigatori sanno che esistono bollini e certificazioni che indicano l’autorevolezza dei siti che affrontano argomenti così delicati come quello della
salute. Tra i più noti c’è l’“Honcode”, logo rilasciato solo se vengono soddisfatti alcuni requisiti fondamentali quali la citazione delle fonti
scientifiche e della data degli studi pubblicati, la diffusione di notizie solo da parte di medici esperti, la separazione tra le informazioni scientifiche e quelle pubblicitarie.
Occorre poi diffidare dei siti che utilizzano domini geografici e generici come .info e .com: solo a quelli con domini di enti governativi (.gov) è riconosciuta
autorevolezza in quanto devono sottostare a regole di registrazione più stringenti e quindi più difficili da aggirare.
Per avere informazioni accurate e veritiere su malattie e cure è sempre bene, inoltre, frequentare i siti delle principali associazioni scientifiche note e riconosciute a livello
nazionale e mondiale e consultare i siti web delle associazioni di pazienti i cui riferimenti sono messi a disposizione dal Ministero della Salute all’indirizzo
http://www.ministerosalute.it.
È importante ricordare altresì che i buoni siti che trattano di salute incoraggiano il rapporto tra medico e paziente e non lo sostituiscono: Internet può essere
uno strumento utile per tenersi informati (seppure con le dovute cautele e talvolta con sano scetticismo), ma la visita medica specialistica resta una prassi obbligatoria.
Giovanna Stagno





