Salumificio Marsilli S.p.A. (Arena Holding) da Gianmario Zana ad Armando Zeni
27 Ottobre 2008
Armando Zeni, imprenditore trentino di Spormaggiore, titolare dell’omonima azienda di lavorazione carni, sita a Gruaro (VE), nonché della Eurocom, azienda di commercializzazione
trentina, ha avuto il via libera dal CdA della Salumifico Marsilli S.p.A. a proporsi come candidato unico ad ereditare la realtà di Porte di Trambileno.
A comunicarlo alle organizzazioni sindacali territoriali ed alle rappresentanze sindacali unitarie dei lavoratori, a sorpresa assoluta, ieri pomeriggio, l’AD dimissionario della
Marsilli, Gianmario Zana, sportivamente deciso a farsi da parte, così come più volte rimarcato, di fronte ad una proposta valutata (anche dai sindacati) decisamente
migliorativa. Nel corso dell’incontro è stato presentato ai sindacati anche il nuovo imprenditore, da subito caratterizzatosi come persona del fare, molto concreta e pragmatica.
I punti di forza della proposta di Armando Zeni sono da individuare in più punti:
– Nel fatto che l’imprenditore trentino è ancora saldamente legato al territorio d’origine (fra l’altro risiede a Spormaggiore) ed ha solide relazioni commerciali con produttori
di salumi e carni lavorate in tutto il triveneto, dunque conosce analiticamente quel che si auspica torni ad essere il primo mercato di riferimento della nuova Marsilli e può
valorizzare sinergie positive con gli altri stake holder del territorio;
– È un produttore di materia prima di qualità, dunque non potrà soffrire per relazioni problematiche con i fornitori e, con l’acquisizione di Marsilli, va a
chiudere una filiera tutta italiana, con carni di origine e tracciabilità garantita, dal produttore al consumatore;
– Per le dimensioni della sua attività complessiva, non può essere un imprenditore interessato solo al marchio ed al mercato, ma cercherà caparbiamente di
valorizzare le professionalità ed il saper fare racchiuso nell’esperienza pluridecennale di molti lavoratori specializzati della vecchia Marsilli.
– Zeni si presenta come un operatore dotato di una solidità economica che garantisce possibilità elevate di cash flow e capitalizzazione adeguata ad un rilancio serio e
duraturo.
– Non chiede alcun aiuto al pubblico, e questo, soprattutto di questi tempi, in Trentino, ci pare una caratteristica non solo apprezzabile ma che denota sano spirito imprenditoriale.
Per contro Zeni non ha preclusioni ad interloquire con potenziali partner privati trentini, che fossero interessati ad una ulteriore ricapitalizzazione.
– Dal punto di vista sindacale la garanzia di riassunzione immediata di almeno 52 unità, con possibilità di aumentare il numero anche fino a 60 entro la fine del 2009 ci
pare soddisfacente.
– Ci auguriamo che visto che a rilevare Marsilli sarà uno dei maggiori creditori, lunedì l’assemblea dei soci della vecchia Marsilli, riposizionando parte dei debiti,
riesca anche a scongiurare l’ipotesi del fallimento, che comporterebbe, tra le altre ricadute negative, tempi biblici per il recupero del TFR e di eventuali spettanze arretrate per
tutti gli 81 lavoratori interessati.
I lavoratori, riuniti al gran completo, grazie al certosino lavoro della RSU, in un’estemporanea assemblea, hanno salutato con ottimismo questa novità, anche perché
conoscono e stimano Armando Zeni, e, spiace dirlo ma è la realtà nuda e cruda, percepivano l’ipotesi di subentro di Gianmario Zana come non sufficientemente discontinua
con la gestione Arena, purtroppo caratterizzata da una costante crisi finanziaria, da una perdita rilevante di posizioni di mercato e da una sequenza disastrosa di bilanci in rosso.
All’uomo Gianmario Zana va però l’onore delle armi, sia per aver riconosciuto, con grande sportività, l’offerta di Armando Zeni come la migliore, sia per essersi
immediatamente fatto da parte e per essersi comunque speso, insieme ai sindacati, per smuovere l’immobilismo istituzionale, forse ingessato dall’esigenza di dover dare comunque ascolto
a troppe pseudo offerte e pseudo cordate.




