Sale, pepe e magia

Sale, pepe e magia

Una via di mezzo tra il canonico ricettario ed un manuale di teorie esoteriche, per vivere la cucina in maniera particolare. Questo è “Cotto e… Stregato”, scritto da Carla Brambini ed
edito da Uni Service. Come preannunciato, il volume è crocevia tra esperienze diverse.

La Brambini è fondatrice dell’Associazione Wicca Italia ma anche madre di 5 figli e nonna del piccolo Luigi. Scrivendo il libro, la donna ha riversato in esso la sua concezione della
vita ed il desiderio di usare il cibo per raggiungere soddisfazione personale ed un buon risultato nelle vicissitudini quotidiano.

Primo protagonista del tutto è la magia.

Magia che l’autrice definisce “Canalizzazione di energie, quelle che voi emanate nella realizzazione del rituale con le vostre intenzioni e questo libro è nato con lo scopo di farvi
capire che questa ‘magia’ non è un sapere esclusivo di qualche ‘mago’ ma è dentro di voi nella vita di tutti i giorni, essa va sempre usata a fin di bene e con scopi positivi”.

Se poi si parla di pentole e fornelli, la cosa si fa più interessante: “Nella cucina magica riveste un ruolo fondamentale la visualizzazione, sia durante la preparazione che durante il
consumo dei cibi. Essa consiste nel visualizzare i vostri desideri o visualizzare voi stessi in determinate situazioni lasciando libera la vostra mente da altri pensieri, quindi nella magia del
cibo è fondamentale cucinare con la dovuta concentrazione ma anche con gioia. Cucinare non deve essere considerato un ‘obbligo quotidiano’ perché ai fornelli ci vuole amore, anche
quando il tempo è poco e le idee mancano”.

E poi, vi è l’anima più pratica, nata dalla pratica di tutti i giorni. “Cotto e stregato” presenta così una struttura funzionale, dove è facile reperire ciò
che serve: se ad esempio si è di fretta, si può puntare decisamente su ricette pronte e cibi di veloci realizzazione.

Se invece il tempo non è un problema, si può esplorare il settore della cucina magica, partendo dagli ingredienti base. Se ad esempio si cerca l’amore i “mattoni” sono basilico,
cannella, liquirizia, maggiorana, barbabietola, pomodoro, tartufo, ciliegie e fragole. Il successo è invece legato alloro, cannella, mais, miele, riso, noci e nocciole, chiodi di
garofano, grano saraceno e melanzane.

Chi punta il denaro dovrebbe infine dare spazio a granaglie (riso, miglio, orzo, grano saraceno ecc.), chiodi di garofano, cannella e noce moscata.

L’importante è non perdere mai di vista i capisaldi del testo: positività, voglia di fare ed un pizzico di realismo. Perché, come ricorda nonna Brambini, “I rituali non
possono fare miracoli”.

Carla Brambini, “Cotto e… stregato. Cucina con magia e la tristezza vola via!”, Uni Service 2010, 226 pp., ill, 15,50 Euro.

Matteo Clerici

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