Sabilito calendario scolastico umbro 2008/2009

Perugia – Il prossimo anno scolastico gli studenti umbri ritorneranno a scuola lunedì 15 settembre e potranno godere di un’intera settimana di vacanze (dal 6 al 14 aprile 2009)
in occasione della Pasqua, lo ha stabilito la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore all’istruzione Maria Prodi, ha approvato il calendario dell’attività scolastica per l’anno
2008/2009.

Il nuovo anno scolastico nella scuola dell’infanzia le attività educative si svolgeranno dal 15 settembre 2008 al 30 giugno 2009, mentre nella scuola primaria, secondaria di primo grado
(elementare e media) e secondaria di secondo grado (istituti superiori) l’attività scolastica si svolgerà, a partire sempre dalla stessa data, fino a mercoledì 10 giugno
2009.

I giorni di attività nella scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado saranno 206, che diventeranno 205 se la festa del Santo Patrono cadrà in un giorno lavorativo. Le
istituzioni scolastiche avranno a disposizioni 2 giorni da utilizzare a seconda delle esigenze degli istituti.
Le vacanze natalizie sono fissate dal 24 dicembre 2008 al 5 gennaio 2009 compresi. E’ stabilita la sospensione delle lezioni il primo novembre, festa di Tutti i Santi, il 25 aprile,
Anniversario della Liberazione, primo maggio, Festa del Lavoro, e 2 giugno Festa Nazionale della Repubblica.

«Prima dell’approvazione da parte della Giunta regionale – ha spiegato l’assessore regionale all’istruzione Maria Prodi – la proposta di delibera ha avuto l’assenso della Conferenza di
servizio permanente alla quale, oltre agli assessori provinciali, al presidente dell’Anci, i sindacati della scuola, ha partecipato anche il direttore scolastico generale per l’Umbria. Un
momento di condivisione importante dell’impostazione della proposta – ha evidenziato l’assessore – attenta a mantenere la settimana precedente alla Pasqua come vacanza importante per favorire
il turismo. Spero che tale impostazione del calendario venga presto scelta anche dalle altre regioni visto che abbiamo anche cercato di evitare la frammentazione degli orari per favorire le
famiglie con più figli che si trovano a disagio quando il calendario non coincide tra una scuola e l’altra».

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