Roma: Il sottosegretario Martini annuncia il completamento del sequestro delle carni irlandesi
11 Dicembre 2008
Roma – E’ terminato il rintracciamento e il sequestro di tutte e 90 le partite di carni suine provenienti dall’Irlanda. Lo ha annunciato il sottosegretario Francesca Martini. “Ne
abbiamo rintracciate 90 in tutto, una in più rispetto a quelle segnalate dall’Unione Europea. Per il principio precauzionale già dal primo giorno di allarme sulla
contaminazione di diossina abbiamo avviato i controlli anche sulle carni bovine. Attendiamo le indicazioni da parte dell’Unione Europea”, ha detto. La Martini ha proposto nuovamente
l’autocertificazione da parte dei produttori italiani di carni suine.
La carne venduta in Italia è al sicuro dal rischio diossina: lo ha detto il generale Gennaro Vecchione, comandante del Nucleo repressioni frodi comunitarie della Guardia di
Finanza, confermando che “l’allarme relativo ai prodotti irlandesi è rientrato”. “Non ci sono danni riscontrabili – ha aggiunto Vecchione a margine di un seminario organizzato
della Coldiretti sulle frodi comunitarie – e quanto accaduto non ha intaccato il mercato italiano”. Il generale ha poi definito quella delle frodi comunitarie “una sfida per il nostro
Paese. Ci stiamo organizzando sempre di più – ha concluso – per coordinare l’azione di contrasto alle frodi per rispondere alle normative comunitarie in materia”.
“Possiamo garantire che in Italia i controlli funzionano. Si fanno di routine a garanzia della salute dei consumatori e la loro qualità è riconosciuta a livello
internazionale”: lo dice il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia al Tg1. Zaia invita ad essere “assolutamente” tranquilli nel consumare “zamponi e cotechini che sono il frutto dei nostri
allevatori e produttori”.
“Sull’allarme carne alla diossina proveniente dall’Irlanda abbiamo avuto l’ennesima conferma che la rete dei controlli esiste e funziona bene”. E’ quanto afferma il capogruppo del Pd
nella commissione Agricoltura della Camera, Nicodemo Oliverio. “Adesso però – aggiunge Oliverio – chiediamo al Governo di non abbassare la guardia sulla sicurezza alimentare, di
estendere l’etichettatura a tutti i prodotti alimentari e di mettere in campo misure adeguate per combattere alla radice contraffazioni e alterazioni, tutelare il diritto primario alla
salute dei cittadini e sostenere il made in italy”.
Su questi aspetti – sottolinea il deputato – “chiediamo la correzione del decreto sulla competitività, approvato dal Senato e in discussione alla Camera, che al suo interno
prevede norme che depenalizzano i reati alimentari”. Secondo Oliverio, questa è “una contraddizione inaccettabile: di giorno il governo promette più controlli e vigilanza
sui beni alimentari e di notte scrive provvedimenti legislativi a vantaggio di chi specula sulla salute dei cittadini. Inoltre – conclude – è necessario mettere mano alla
stabilizzazione dei tantissimi precari che controllano e vigilano in questo settore”.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





