Risposte pronte e sempre più efficaci ai bisogni sociali dei cittadini

Risposte pronte e sempre più efficaci ai bisogni sociali dei cittadini

Presentato oggi a Roma il primo “Report Sociale”. Il presidente Carla Donnini: abbiamo voluto rendere trasparente e diretto il ruolo svolto sulle tematiche sociali e sui diritti di welfare
pubblico e privato. Uno strumento moderno al servizio della società. Le conclusioni di Alberto Giombetti, coordinatore della Giunta nazionale Cia.
 
Un impegno incisivo e iniziative a tutto campo per rispondere in maniera efficace e pronta ai bisogni sociali dei cittadini. E’ questo lo spirito che ha sempre contraddistinto l’azione svolta
dall’Inac, il patronato promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori. Un’azione di oltre cinquant’anni sempre con l’obiettivo di fornire un’adeguata tutela e che oggi si arricchisce di
un nuovo importante tassello, il primo “Report Sociale”, presentato a Roma nel corso di un convegno dove sono stati illustrati i motivi e le finalità di questo innovativo strumento.

“Oggi l’Inac – ha affermato il suo presidente Carla Donnini nel suo intervento di presentazione del ‘Report Sociale’ – è un patronato all’altezza dei tempi, in grado di adeguarsi
rapidamente ad un nuovo stato sociale che sollecita risposte a temi sempre più nuovi. Non più compilatore di istanze, ma soggetto capace di far nascere la coscienza del diritto e di
fornire consulenze sempre più qualificate. Un’azione che ha come scopo fondamentale quello di tutelare i diretti dei lavoratori dipendenti e autonomi, dei cittadini italiani, stranieri ed
apolidi e di contribuire allo sviluppo della legislazione sociale”.

“E, quindi, l’obiettivo primario del Progetto di responsabilità sociale del patronato Inac è quello – ha aggiunto Carla Donnini – di testimoniare e rendere sempre più
trasparente e diretto il proprio ruolo sulle tematiche sociali e sui diritti di welfare pubblico e privato dei cittadini”.

D’altra parte, sia le decisioni assunte dall’Ue che le sempre più crescenti difficoltà economiche dei singoli stati, tra cui l’Italia, impongono – come si legge nel “Report Sociale”
dell’Inac – alle associazioni di rappresentanza e ai loro strumenti di essere incisivi e presenti nella gestione delle politiche del welfare. E il patronato promosso dalla Cia -ha aggiunto Carla
Donnini- assume un ruolo fondamentale nella gestione operativa dei diritti alle politiche sociali e nel garantire tali diritti, realizzando così concretamente i valori sanciti sia dalla
carta dei Diritti dell’Uomo (Onu) che dalla Carta Costituzionale dell’Unione europea”.

E proprio in questo contesto – come si è rilevato durante il convegno dell’Inac – si inserisce il valore del “Report Sociale” attraverso il quale il patronato vuole rendere trasparenti la
sua “mission” e le sue iniziative. Uno strumento moderno al servizio dei cittadini che possono conoscere meglio chi li tutela sotto il profilo sociale (diritto alla sicurezza, diritto al welfare
e alle sue prestazioni). Insomma, una rendicontazione attraverso la quale si vuole potenziare l’informazione a carattere sociale, non solo nei confronti dei consumatori e degli utenti di
riferimento, ma anche nel contesto più ampio della società.

“Nell’ambito della strategia del Nuovo Patto con la società – ha affermato, nelle sue conclusioni al convegno, Alberto Giombetti, coordinatore della Giunta nazionale della Cia – si colloca
pienamente l’identità dell’Inac che, attraverso la sua caratteristica di “Patronato Verde”, si pone accanto all’obiettivo principale di fornire ai cittadini una qualificata consulenza e
assistenza in campo socio-previdenziale anche quello di aumentare il benessere sociale attraverso la responsabilità etica dell’agricoltura, proponendo un’alimentazione di qualità e
tutelando il paesaggio e l’ambiente”.

Giombetti ha ricordato che anche la Cia, nel luglio scorso, ha presentato il primo Bilancio Sociale con il quale “dare un’informazione completa, trasparente e realmente più mirata, rendere
pubblico un impegno, come organizzazione di imprese e di persone che operano e agiscono nel mondo agricolo e rurale, nella società. Un’azione forte e consolidata che affonda le sue radici
in più di trent’anni di storia”.

L’incontro odierno a Roma i cui lavori sono stati moderati da Alessandro Mastrantonio, coordinatore editoriale di Agrisole, ha visto la partecipazione di rappresentanti del ministero del Lavoro,
degli enti previdenziali e assicurativi (Inps, Inpdap e Inail), nonché del mondo dell’università, che sono al dibattito in tema di evoluzione sociale del patronato e di rapporti tra
patronati ed istituzioni.

Tra gli interventi, si segnalano quelli di Giovanni Geroldi, direttore generale delle Politiche previdenziali del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, di Giuseppina
Santiapichi, direttore generale dell’Inpdap, di Paola Colaneri, dell’Università degli studi di Macerata, di Rocco Terracciano, della Direzione centrale Organizzazione dell’Inps.

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