Credito: da “Agriconfidi” della Cia risposte valide alle esigenze delle imprese agricole sempre più in crisi

Credito: da “Agriconfidi” della Cia risposte valide alle esigenze delle imprese agricole sempre più in crisi

In dieci giorni di attività di questo strumento richieste di garanzia da parte delle aziende per finanziamenti che superano il milione di euro. Il presidente Giuseppe Politi: una scelta
giusta per dare un concreto sostegno agli imprenditori agricoli. Per le prossime settimane s’annuncia un forte incremento delle pratiche.
 
Richieste di garanzia da parte delle imprese agricole su finanziamenti per un ammontare complessivo superiore al milione di euro. Questo il risultato dei primi dieci giorni di attività di
“Agriconfidi”, il consorzio di garanzia fidi promosso dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori attraverso un processo di fusione che ha interessato alcune strutture di garanzia operanti a
livello territoriale.

“Si tratta – ha affermato il presidente nazionale della Cia Giuseppe Politi – di un risultato importante che conferma il valore dell’iniziativa della Cia e pone ancor più in evidenza il
bisogno di credito che hanno le imprese agricole, particolarmente colpite da una crisi economica che ha ridotto drasticamente il valore della produzione, con prezzi sui campi in caduta verticale,
e aumentato in modo esponenziale i costi di produzione, contributivi e burocratici”.

Sono, comunque, al vaglio dei Comitati di valutazione centrale e territoriali di “Agriconfidi” diverse altre pratiche di garanzia che si incrementeranno ulteriormente con l’ingresso nel Consorzio
di altre imprese agricole operanti su tutto il territorio nazionale.
Entro la fine del mese di novembre “Agriconfidi” potrà contare su una rete di esperti in credito e strumenti finanziari che la Confederazione italiana agricoltori sta formando attraverso
appositi corsi di specializzazione.

“D’altra parte, proprio con ‘Agriconfidi’ – ha aggiunto Politi – abbiamo cercato di rispondere alla necessità di credito delle imprese agricole. Si tratta di uno strumento nato come
soggetto di diritto e ideato per operare a network. In pratica, vi è sia una gestione centrale ed integrata con il sistema servizi Cia che un sistema di sedi territoriali. La gestione
è improntata sul principio della sussidiarietà, sulla vicinanza agli imprenditori ed agli istituti bancari locali, nonché sul coordinamento nazionale finalizzato ad agevolare
il lavoro delle sedi periferiche e contenere la probabilità di concessione di garanzie a soggetti con alta probabilità di default. La Confederazione, in quanto ente promotore ha
provveduto, sin dagli scorsi mesi, ad approntare accordi e convenzioni con il sistema bancario e con l’Ismea”.

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