Riso cala sotto 23 dollari, -10% in una settimana

Il prezzo del riso dopo una crescita ininterrotta da inizio anno ha invertito la rotta è scende al di sotto dei 23 dollari per hundredweight (50,8 chili) con un calo di quasi il 10 per
cento in meno di una settimana per le consegne a luglio alla chiusura del Chicago Board of Trade che rappresenta il punto di riferimento del commercio internazionale delle materie prime
agricole.

E’ quanto rileva la Coldiretti, in occasione della divulgazione dei dati Istat sull’inflazione, nel sottolineare che l’andamento delle quotazioni internazionali conferma la presenza di
speculazioni che si sono spostate dai mercati finanziari a quelli delle commodities agricole.

E’ evidente – sottolinea la Coldiretti – la necessità di stabilizzare il mercato per garantire la disponibilità sul mercato di un prodotto come il riso che sfama oltre 2,5
miliardi di persone nel mondo e mette a rischio la stabilità sociale e lo sviluppo economico.

Il responsabile dell’agricoltura delle Filippine, il maggior importatore mondiale di riso, ha chiesto all’Onu o alla Banca mondiale di creare una scorta di emergenza per garantire la sicurezza
alimentare perché è un interesse generale del pianeta garantire la stabilità dei prezzi

Ai drammatici effetti denunciati dalle organizzazioni internazionali per i Paesi poveri, si sono aggiunti anche gli allarmi per le disponibilità nei Paesi sviluppati come gli Usa dove
per fermare gli accaparramenti da parte dei ristoratori, una catena di supermercati del gruppo Wal-mart ha posto il limite di acquisto di quattro confezioni per persona.

L’Italia è leader europeo nella produzione di riso ed è – conclude la Coldiretti – sostanzialmente autosufficiente per la produzione con una superficie coltivata di 225mila ettari
pressochè stabile rispetto allo scorso anno.

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