Rifiuti: la Provincia di Varese aiuta Torre del Greco

Varese – Torre del Greco «chiama» Varese, il sistema della gestione rifiuti messo in campo da Villa Recalcati diventa un modello da copiare anche nelle zone dove da settimane
l’emergenza immondizia sta creando gravissimi problemi politici, sociali ed economici, senza che se ne veda la fine.

E’ stato il gruppo di protezione civile di Torre del Greco a lanciare un messaggio d’aiuto per iniziare a mettere in campo progetti di raccolta differenziata a partire dalle scuole primarie.
Alcuni volontari della cittadina campana hanno visionato su internet gli interventi di sensibilizzazione che da diverso tempo l’amministrazione provinciale e l’assessorato all’Ecologia
promuovono con successo nelle scuole del Varesotto. Un modo per spiegare ai giovani studenti l’importanza della differenziata e per aumentare la sensibilità rispetto a questo delicato
problema. Proprio il coinvolgimento delle scuole primarie rappresenta uno dei punti di forza del sistema di gestione rifiuti provinciale, poiché contribuisce a formare una coscienza
sociale sul tema, evitando, nel corso degli anni, situazioni esplosive come quella che si sta verificando in tutto il napoletano.

«Nei primi giorni dell’emergenza ho sostenuto che mettere in piedi il sistema della differenziata in pochi mesi sarebbe stato un’autentica follia – ha dichiarato – il Presidente della
Provincia di Varese Marco Reguzzoni – La protezione civile di Torre del Greco ha capito invece che occorre partire da lontano e soprattutto dalle nuove generazioni. Il fatto che abbiano poi
richiesto i nostri progetti didattici conferma che la nostra efficienza è andata oltre i confini provinciali. Il merito di tutto ciò va anche all’importante operato dell’assessore
Francesco Pintus che fin dal suo primo mandato a contribuito a tracciare una strada importante nella politica provinciale della gestione rifiuti».

Il potenziale bacino d’utenza campano ha numeri importanti. I progetti ambientali targati Varese infatti coinvolgeranno 25 scuole tra elementari, medie e superiori, quasi 15 mila studenti e
1.784 studenti. «Ritengo positivo il loro approccio ed è per questo che non ci siamo tirati indietro – ha proseguito Reguzzoni – Sono infatti sicuro che sul medio lungo termine
questo tipo di sostegno si rivelerà ben più prezioso di un singolo intervento occasionale. D’altronde, come dice il
proverbio a un uomo affamato è meglio insegnare a pescare piuttosto che regalargli un pesce».

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