Rifiuti campani: «non c'è possibilità di riceverli in Lombardia»

Milano – «Abbiamo verificato la disponibilità dei 12 termovalorizzatori attivi in Lombardia ad accogliere eventualmente rifiuti della Campania e tutti i loro gestori ci
hanno comunicato di non avere questa possibilità».

E’ quanto hanno spiegato questa sera nel corso di una conferenza stampa il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni e l’assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e
Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi, confermando dunque la posizione già espressa.
«Anche gli assessori competenti delle varie province – ha aggiunto Formigoni – sono stati contattati, e anch’essi ci hanno dato analoga risposta».
Formigoni è tornato anche a respingere come impraticabile il pensiero «di qualche sprovveduto» che vorrebbe collocare i rifiuti campani in discarica: «Dal 2005 – ha
ricordato – lo smaltimento in discarica di questo genere di rifiuti non è ammesso, anche sulla base del Decreto legislativo 36 del 2003».
«Siamo di fronte – ha poi detto Formigoni – ad una tragedia nazionale, dovuta a responsabilità precise, quelle di amministratori che sono stati incapaci per anni e anni di
provvedere a quanto era loro dovere, e a responsabilità anche a livello nazionale. Siamo vicini e solidali con la popolazione, e infatti il nostro atteggiamento è stato ed
è quello di verificare se fosse tecnicamente possibile recepire parte di quei rifiuti. Le risposte che abbiamo registrato sono però, come detto, negative».

«La capacità di smaltimento dei termovalorizzatori lombardi – ha spiegato l’assessore Buscemi – è di circa 7000 tonnellate al giorno, cioè la produzione dei rifiuti
lombardi. Vi è poi una capacità residua ma viene utilizzata, in un accordo di mutuo soccorso tra le province, nei casi di fermo impianti per manutenzione, che al momento è
in atto».
«Dal 2005 – ha aggiunto Buscemi – lo smaltimento in discarica è ammesso solo dopo trattamento e su un materiale che contiene meno del 5% di rifiuto organico. E’ quindi impossibile
accettare i rifiuti della Campania perché le discariche lombarde sono realizzate e gestite con sistemi che garantiscono lo smaltimento in sicurezza dei rifiuti a basso contenuto organico
e quindi non putrescibili».

Leggi Anche
Scrivi un commento