Rieti CdC e Lions, Regnini: «per noi la priorità è l'impresa»

Rieti – Una università ed un parco scientifico e tecnologico le cui strategie di crescita nella ricerca e sviluppo coniughino sostenibilità economica e coerenza con le
esigenze delle imprese locali, un comprensorio del Terminillo che sia un volano di sviluppo per le imprese a fianco dell’aggregazione di enti locali per gestire i servizi di pubblica
utilità, un ente fiera che rappresenti la sintesi dei vari progetti pubblici e privati esistenti, un settore turistico che compia un salto qualitativo studiando forme di aggregazione
imprenditoriali e la presentazione di pacchetti in grado di abbracciare i tanti piccoli luoghi di attrazione della provincia di Rieti.

E’ attorno queste priorità che Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti, ha disegnato le direttrici dell’evoluzione del sistema economico reatino ed i processi di
rinnovamento delle imprese della provincia nel corso dell’incontro promosso ieri sera dal Lions Club Rieti Host presso la Sede Sociale dell’Hotel Miramonti di Rieti nell’ambito dell’annata
«Conoscere per realizzare». Un incontro che, come spiegato dal presidente del Lions Club Rieti Host, Gesualdo Ponziani, «è stato pensato con l’obiettivo di far uscire i
progetti dal chiuso delle istituzioni per farli diventare patrimonio comune dell’intera cittadinanza». Progetti che devono essere affrontati con la consapevolezza che i dati statistici,
ha spiegato Regnini, «indicano che a Rieti si registra un andamento economico in linea con la media nazionale, e che la nostra provincia si colloca in una posizione di medianità
tra il nord ed il sud Italia, con una prevalenza di imprese unipersonali» e che quindi «la scommessa sta nel riuscire a costruire un sistema di imprese in grado di misurarsi sui
mercati nazionali ed internazionali».

Ecco quindi che il ruolo della Camera di Commercio di Rieti intesa come «casa delle imprese» diventa anzitutto quella di focalizzare l’attenzione su alcuni grandi progetti in grado
di muovere l’economia locale in una «logica di sistema» Come il distretto della montagna reatina «sul quale auspichiamo una celere approvazione da parte della giunta
regionale», ma anche in sinergia con altri territori. Il riferimento, ha precisato Regnini è alla «macro-area Rieti-Viterbo» e gli strumenti sono il Parco scientifico
tecnologico dell’Alto Lazio, l’università che deve vedere sempre più uniti il polo reatino e La Tuscia, e l’aeroporto. Senza dimenticare l’impegno nel superamento del divario
digitale, «che vede la Camera di Commercio di Rieti in prima linea anche con accordi con la Provincia e presto anche con l’Anci regionale per la diffusione della business key, caselle di
posta elettronica certificata e sportelli telematici virtuali affidati ai Comuni, alle associazioni di categoria ed agli ordini professionali».

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